La vera pizza napoletana è salva. L’Unione Europea ha prolungato l’assegnazione del marchio Specialità Tradizionale Garantita oltre il 2017, preservando soprattutto la specialità di preparare la pizza con il forno a legna. Per festeggiare l’evento l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani ha organizzato la premiazione dei tre locali che nel corso dell’anno hanno infornato più pizze alla Presidentessa, lo storico ristorante di via dei Tribunali che durante il G8 del 1994 ebbe tra i suoi clienti l’allora presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton. La pizzeria ha finalmente ricevuto la certificazione Stg per le proprie specialità. A celebrare l’evento anche il vicino e concorrente Gino Sorbillo.
Le sorti della pizza tradizionale erano state messe in bilico dal fatto che legalmente non si era tutelato il nome, ma soltanto la ricetta. Negli ultimi anni a Bruxelles avevano anche messo in discussione la portata igienica del forno a legna, vietato in alcune nazioni dell’Unione. Pericolo scongiurato e pizza al sicuro come spiega il professore Vincenzo Peretti, del Dipartimento Scienze Zootecniche e ispezione degli alimenti dell’Università Federico II.



