La morte di Petru Birlandeanu, il musicista romeno ucciso per errore a Napoli, la sera del 26 maggio scorso, da un commando di camorristi, venne immortalata dalle telecamere della stazione della Cumana a Montesanto. L’immagine fece il giro del mondo, e provocò shock e indignazione. Quella morte tra l’indifferenza dei passanti e dei passeggeri, è stata ricordata questa mattina nella stazione della Cumana di Montesanto, dall’assessore regionale alle Politiche sociali e all’Immigrazione, Alfonsina De Felice, che ha esposto in una teca la fisarmonica del musicista.
(Intervista nel file allegato)
Alla cerimonia sono intervenuti gli esponenti dell’opera nomadi di Napoli, della Comunità di Sant’Egidio, ma anche monsignor Gaetano Romano, vicario episcopale per la Carità e l’amministratore delegato della Sepsa, Raffaello Bianco.



