In una città caotica ed afflitta dallo smog come Napoli, l’abbattimento di 19 pini in un’area particolarmente conurbata come quella di via Nicolardi, non poteva passare inosservato. L’azione compiuta questa mattina è sembrata, agli abitanti della zona, una vera e propria violenza. Con il risultato di privare l’area di un piccolo polmone di verde. Un restyling della carreggiata, da già interessata da altri interventi, che non è piaciuto.
Ma chi ha preso questa decisione? E soprattutto perché? L’assessore all’ambiente Rino Nasti se ne lava le mani e passa la palla al suo collega Agostino Nuzzolo, competente per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade per la difesa del suolo, per il servizio idrico, fognature e sottosuolo. L’ingegnere sull’argomento “nicchia” e si giustifica spiegando che in quella zona nei mesi scorsi sono stati all’opera tecnici dell’Arin, dell’enel e della napoletana gas, che probabilmente nel corso dei lavori hanno danneggiato le radici degli arbusti. Lo spirito ambientalista che da sempre contraddistingue l’amministrazione di palazzo san giacomo aveva portato a tentare qualsiasi rimedio per evitare l’abbattimento dei pini, ed ecco giustificate le potature dei giorni scorsi, ma purtroppo a nulla è servito l’intervento dei giardinieri. I pini erano destinati a morire. E per non lasciare gli abitanti orfani del loro polmone verde gli alberi sono stati sostituiti con nuovi fusti, fusti giovani, forti, destinati a crescere e a portare nel quartiere una ventata di novità.



