Anche il bene può far rumore. Ne è convinto da sempre Don Luigi Merola, il parroco anti-camorra, che dal 2004 vive sotto scorta e che per anni è stato costretto a vivere lontano da Napoli a causa delle continue minacce dei clan camorristici contro i quali combatteva quotidianamente. Oggi Don Luigi è tornato a vivere nella sua città carico di nuove energie pronto a intraprendere il percorso interrotto al momento della partenza e voglioso di raccontare il suo passato, la sua storia raccolta in volume “Il cancro sociale: la camorra”. Il libro è stato presentato presso la libreria Guida da Virman Cusenza direttore del quotidiano “Il Mattino”, da Carlo Alemi, presidente del Tribunale di Napoli, e dallo scrittore Marcello D’Orta. In sala anche l’attore Roul Bova che con Don Luigi ha un legame particolare, a lui infatti si è ispirato quando ha interpretato il ruolo di Alessandro nella fiction “Come un delfino”, un personaggio che si impegnava per allontanare i giovani dal mondo dalla malavita.



