Alcuni poliziotti hanno dovuto pedinare e poi ammanettare dei loro colleghi, accusati di avere preso soldi e droga nel corso di alcuni sequestri senza dichiararli, per poi dividerseli. Otto agenti, tutti in servizio nella squadra di Polizia giudiziaria del commissariato di Secondigliano a Napoli, sono stati arrestati dagli agenti dalla sezione Narcotici della Squadra Mobile della Questura. Secondo quanto emerso dalle indagini in almeno tre episodi la squadra di polizia giudiziaria si sarebbe appropriata di circa 15 mila euro e di circa mezzo chilo di droga. Dei confidenti davano dritte al gruppo di poliziotti che così riusciva a concludere importanti operazioni nel corso delle quali denaro e droga veniva diviso tra agenti e informatori. Per evitare problemi gli arrestati venivano costretti a dichiarare il falso, un esempio: se la polizia sequestrava 200 grammi di droga sul verbale veniva scritto che lo spacciatore ne aveva solo un decimo. Venivano falsificate anche le trascrizioni di intercettazioni ambientali, dalle quali venivano cancellate le parti compromettenti. Le indagini si sono giovate anche delle ammissioni di alcuni degli arrestati. Secondo la Procura gli episodi accertati nei confronti degli otto poliziotti sono “solo una minima parte” di “condotte reiterate” e di “sistematici metodi di esercizio abusivo delle funzioni pubbliche”.



