Agenzia Video Giornalistica

videocomunicazioni

» pubblicato da Pier Paolo Petino in: calcio, calcionapoli, sport < > lunedì 16 febbraio 2009 alle 10:24

Il non c’è più. Quella squadra che ha fatto sognare i suoi tifosi nel girone d’andata, è oramai un opaco ricordo. Il pareggio contro il Bologna al “San Paolo” ha sancito l’inizio ufficiale della crisi. Forse con un po’ di ritardo, ma in maniera inequivocabile. Un ruolino di marcia, nelle ultime sei giornate, da retrocessione. Una squadra allo sbando, con un allenatore solo al comando. non parla più, si affida alla saggezza popolare, il vascello azzurro affronta la tempesta solo con il suo nocchiero e con l’equipaggio col morale sotto i tacchi. Ad aggravare il momento c’è anche la strisciante insofferenza dei tifosi che hanno fischiato, all’uscita dal campo, il capitano . Il ritiro, chiesto dalla squadra auto consegnatasi dopo l’ennesima brutta figura (ma con ogni probabilità i giocatori hanno solo anticipato una decisione che sarebbe stata presa in ogni caso da ), in vista della partita contro il Genoa, potrà servire a compattare le fila. Poi, se non si dovesse riuscire ad invertire la tendenza, allora non ci sarebbero più alibi.
Capitolo : spaesato e inconsistente, la prima uscita dell’argentino non è stata di sicuro entusiasmante. Deve entrare negli schemi di Reja (beato lui se li capisce), e far vedere se vale davvero tutto l’entusiasmo creatogli intorno. Per ora è sembrato una figurina, lontano anni luci dalla consistenza di Hamsik e non in armonia con . Sa battere le punizioni ed i calci d’angolo, si è detto, confermando che da cinque anni a non c’è un calciatore con queste caratteristiche. Un po’ poco per essere determinante.

 

RSS feed per i commenti di questa news | TrackBack URI

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.