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Ridurre drasticamente le indennità pubbliche, il numero e i livelli degli amministratori che si moltiplicano negli anni. Questo l’appello alla politica e ai suoi rappresentanti lanciato ieri dal segretario generale della Uil Napoli e Campania Anna Rea in occasione dell’apertura del nono congresso del sindacato. Una due giorni in cui al centro del dibattito è stato posto il lavoro e la necessità di creare, una volta passata la crisi, posti di lavoro duraturi e occupazione di qualità per il futuro di Napoli e della Campania. E non a caso, il titolo del congresso è ‘Prima di tutto il lavoro’. In sala, esponenti del mondo sindacale, dell’imprenditoria e delle istituzioni. Secondo i dati forniti dal sindacato, in Campania sono oltre 29mila i lavoratori in cassa integrazione cui si affianca un esercito di circa 224mila persone in cerca di un’occupazione. Dati che creano i presupposti per la richiesta che il segretario regionale della uil ha rivolto ai due candidati in corsa per la presidenza della Regione Campania. “Sperimentare come in tutto il mondo del lavoro avviene quote di indennità per obiettivi, per presenze e risultati amministrativi ad ogni rappresentante graduate per responsabilità gestionali e di rappresentanza: questa la proposta lanciata dal palco da Anna Rea.
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