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L’assemblea dei soci della società Trianon Viviani, costituita da Regione Campania e Provincia di
Napoli, ha modificato lo statuto nella parte in cui c’era il divieto di partecipazione ad altri soggetti pubblici e privati. Ora anche altri soci potranno entrare nella società che ha la proprietà e la gestione del teatro del popolo di piazza Calenda a Forcella, attualmente partecipata dalla Regione Campania per
il 59,57% delle quote e dall’Amministrazione provinciale per il restante 40,43%. Unico vincolo posto: la maggioranza del pacchetto azionario deve restare in mano ai soggetti di natura pubblica.
La modifica della clausola statutaria, che prevedeva una riserva assoluta a favore degli enti pubblici per la partecipazione al capitale, è stata deliberata dall’assemblea dei soci, alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alle Politiche sociali Alfonsina De Felice, delegata dal presidente Antonio Bassolino, e dall’assessore provinciale alle Risorse strategiche Guglielmo Allodi, delegato dal presidente Dino Di Palma, in una seduta alla quale hanno preso parte anche il presidente del cda del teatro Samuele Ciambriello e i consiglieri Fabiana Sciarelli e Riccardo Canessa.
“Con questo strumento – sottolinea una nota – il Trianon Viviani intende ribadire il proprio ruolo di ‘teatro del popolo’, che punta a realizzare un’attività articolata: non solo attraverso la programmazione artistica della stagione teatrale, ma anche, lungo tutto l’anno, la realizzazione di
iniziative sociali e formative, nonché di manifestazioni di potenziamento dell’offerta di turismo e di tempo libero”.
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