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» pubblicato da Renato Cavallo in: Notizie, cronaca, napoli < > mercoledì 28 gennaio 2009 alle 17:50

Hanno aggredito una donna nel per sottrarle la borsa contenente 400 euro. Storie all’ordine del giorno per una città come Napoli, verrebbe da dire. Non fosse altro che i due autori della rapina, con tanto di pistola giocattolo, hanno 15 e 13 anni. Bulli, vengono definiti in genere. Ma stando al racconto degli agenti di polizia che li hanno fermati si tratta di criminali minorenni che agiscono senza particolari timori per le conseguenze dei reati compiuti. F.F, 15 anni, e D.P, di 13 anni (non imputabile vista l’età), ai poliziotti che li hanno bloccati dopo l’aggressione sono apparsi con la voglia di imitare i delinquenti. D.P. dimostra meno della sua età, poco più di un bambino di 9 anni al massimo, ma rifiuta di andare a scuola perché la ritiene una perdita di tempo. E’ stato riaffidato ai genitori mentre il quindicenne è stato arrestato. La vittima della rapina è una donna di 35 anni. I due giovani si erano procurati una pistola giocattolo, poi, per farla apparire vera, hanno dipinto il tappo rosso con un pennarello nero. Una pattuglia dei Nibbio ha notato una donna che inseguiva i due giovani. La vittima non ha esitato a rincorrere i due giovani riuscendo a raggiungerli all’altezza del tondo di Capodimonte dove è sopraggiunta la polizia. L’arma utilizzata per compiere la rapina, una scacciacani marca Police 8 mm, completa di caricatore, è stata sequestrata dai poliziotti e riconosciuta dal padre del 13enne: è di sua proprietà ed era stata prelevata dal figlio a sua insaputa

 

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