Agenzia Video Giornalistica
videocomunicazioni
Nonostante la sua giovane età, 26 anni, Carmine Guerriero, aveva già un casellario giudiziario ricco di precedenti penali ed era tuttora latitante. La sua clandestinità però è finita questa mattina quando, due killer lo hanno ucciso in un agguato in viale della Resistenza, a Scampia, quartiere che nel 2004 divenne teatro della faida tra i Di Lauro e il clan a cui il giovane Guerriero apparteneva, gli scissionisti. Ucciso con diversi colpi alla testa, il pregiudicato era in sella al suo scooter e indossava il casco quando è stato raggiunto dal commando omicida. Nonostante il casco, i proiettili hanno raggiunto lo stesso la testa del giovane, morto prima del trasporto in ospedale. I sicari della camorra sono entrati in azione mentre a pochi passi dal luogo dell’agguato, in via Fratelli Cervi, Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara inauguravano un campetto di calcio realizzato grazie alle risorse raccolte dalla loro fondazione. Un’iniziativa che aveva come sfondo l’ennesimo messaggio di legalità nel quartiere considerato simbolo del degrado napoletano. Ennesimo tentativo fallito, dunque. Su quel campetto oggi, vista la giovane età, avrebbe potuto dare calci al pallone anche Ronaldo, così come veniva soprannominato Carmine Guerriero. Ma il 26enne ha preferito entrare nel clan Prestieri di Secondigliano e poi tradire i suoi vecchi capi per passare nella fila degli scissionisti. Nonostante fosse considerato un personaggio di medio calibro all’interno del clan, nei confronti di Guerriero erano state emesse due ordinanze di custodia, una delle quali per omicidio.
calcio napoli
ECCO DUMITRU E CRIBARI: “A NAPOLI PER UNA SFIDA”
Il personaggio
ANDREA DE MARTINO
Rifiuta il pessimismo e offre la sua collaborazione alle istituzioni locali per risolvere ...
Flash Video [1:27m]:
"Napoli è un sogno che si avvera". ...
Il nuovo allenatore in pectore del Brasile è ... 

