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» pubblicato da Francesca Ravel in: Notizie < > mercoledì 17 marzo 2010 alle 15:58

 
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trianon02Un, grosso cartello campeggia all’ingresso dello storico teatro nel cuore di Napoli “Salviamo il Trianon?, recita così il manifesto affisso dagli undici dipendenti in assemblea permanente da un mese, associati alle maggiori sigle sindacali. Nell’arena che ha visto protagonisti i più grandi attori della scena partenopea e non solo, questa mattina un confronto tra gli operatori del settore e le che nel corso di un’assemblea organizzata da Cgil, cisl e uil e dalle rispettive organizzazioni dello spettacolo e della comunicazione hanno provato a mettere sul tavolo soluzioni per la difficile crisi finanziaria del teatro pubblico di che ha portato al pignoramento della struttura. Il è il primo teatro pubblico a Napoli, per abbonamenti, registrando circa 4mila sottoscrizioni. “La situazione attuale del teatro è grave ma non drammatica, ha detto al termine dell’incontro Luigi Rispoli, presidente del consiglio provinciale, ci troviamo a parlare di poco più di 1 milione di euro di debito. Settecentomila euro circa l’oggetto del pignoramento, dovuto alla Bnl. Il capitale di partenza era di circa tre milioni di euro più il valore dell’immobile. La questione è di carattere tecnico, la dismissione viene imposta dalla del 2008 che detta il ritiro delle partecipazioni che non sono strategicamente rilevanti. Il termine ultimo sarà il 30 , anche se comunque il primo febbraio abbiamo versato un contributo pari a 150 mila euro. Ora chiediamo alla Regione di incrementare la cifra, aggiungendola così alla nostra. È anche vero che in questo momento di elezioni ci troviamo ad affrontare un quadro politico diverso, ma noi siamo aperti alla discussione?. Rachele Furfaro Campania dei aggiunge “Il Trianon crea sviluppo per e sul territorio. Venerdì porteremo in giunta una delibera per offrire un contributo in conto gestione per azzerare il debito, di circa 650mila euro?.

 

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