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» pubblicato da Pier Paolo Petino in: IL FATTO, Notizie, arte, cronaca, cultura, spettacoli < > mercoledì 3 febbraio 2010 alle 10:42

 
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Leopoldo Mastelloni“Da 45 anni faccio teatro e oramai mi è proibito farlo a Napoli?. E’ uno sfogo duro quello di Leopoldo Mastelloni, attore ed apprezzato interprete teatrale, ma anche appassionato di arte contemporanea.
“Il mio è un grido di dolore d’artista – dice mentre visita la mostra di Alex Turco presso la galleria Blandini -. Napoli si è imbastardita troppo dal punto di vista teatrale e i napoletani sono costretti ad accettare tutto quello che gli viene proposto dai teatri. I teatri – aggiunge – impongono da un punto di vista politico, camorristico, quello che fa comodo a loro, realizzando cartelloni molto deludenti?.
Mastelloni, che di recente ha portato in scena a Benevento uno spettacolo di Pasolini, già proposto a Parigi ed in procinto di essere presentato a Roma, aggiunge: “A Napoli, per ciò che concerne l’arte moderna, si fanno sempre cose di nicchia, di partito, con la Regione, con il Comune, e tutto resta fine a se stesso?.
L’attore, che negli anni ottanta ebbe come suo ospite a Napoli Andy Worhol, conclude: “I progetti che ho in mente sono tanti, mi dispiace solo non poterli più realizzare a Napoli?.

 

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