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» pubblicato da Francesca Ravel in: APERTURA, Notizie < > lunedì 15 marzo 2010 alle 14:55

 
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fotofinanza farmaceutico diluito, importato da Usa e Slovenia, simile a vasellina venduto come diesel. Per anni gli uomini della hanno fatto affari evadendo il fisco, contrabbandando olii minerali che danneggiavano tra l’altro il corretto funzionamento delle autovetture. Questa mattina oltre 400 finanzieri del comando provinciale di Napoli in azione in Campania, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Sicilia, hanno eseguito 57 , 80 perquisizioni, sequestrando 16 aziende e 30 automezzi per un valore di 50 milioni di euro. L’indagine denominata “Dirty Oil?, avviata a dalla finanza dopo le anomalie rilevate in un controllo ha accertato la commercializzazione in evasione d’imposta per 12milioni di euro di circa 16 milioni di litri di prodotti petroliferi, attuata da un sodalizio criminale riconducibile al attivo nell’area orientale del capoluogo campano. La retata coinvolge insospettabili, come Giuseppe , imprenditore tra i più facoltosi della regione, legato a Giovanni Iorio, titolare di una società di autotrasporti. Le hanno dimostrati i suoi contatti con , uno dei capi del clan, fratello di Giuseppe Sarno, noto come “Il di Rione Pazzigno?.

 

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