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» pubblicato da Barbara Romano in: APERTURA, Notizie, cronaca, lavoro, scuola < > mercoledì 29 ottobre 2008 alle 17:03

 
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STUDENTI BLOCCA NAPOLISono le dieci e trenta di questa mattina quando a Roma il Senato approva con 162 voti favorevoli, 134 contrari e 3 astenuti, il decreto 137 del 2008 sulla scuola che, tra l’altro, riporterà in aula il maestro unico. La notizia si diffonde veloce tra i sette/otto mila radunati alla Facoltà di Giurisprudenza proprio per dire “no? alla riforma del Ministro Gelmini. La protesta degli napoletani è iniziata molto presto; dalle facoltà di economia, ingegneria, veterinaria, lettere e filosofia, cortei con migliaia di manifestanti si muovono tra le strade della città; già verso le dieci sono tutti davanti lo scalone Minerva per protestare. I rappresentanti della rete di dottorandi e ricercatori dell’università di Napoli promettono battaglia al piano per l’Univeristà previsto questa mattina dal ministro…
(INTERVISTA IN ALLEGATO)
La manifestazione è massiccia; cartelli, striscioni, cori recitano tutti compatti il “no? alla riforma Gelmini. delle scuole e universitari, dottorandi e ricercatori, ma anche tantissimi professori uniti in una manifestazione che, diversamente da Roma e Milano, è stata pacifica e senza scontri. In migliaia hanno assediato la facoltà di giurisprudenza, una protesta che non ha lasciato indifferenti i presidi delle varie facoltà federiciane e dello stesso rettore
(INTERVISTA IN ALLEGATO)
Poi i manifestanti in maniera ordinata attraversano corso Umberto, via Medina, piazza Municipio e si spostano in corteo in piazza Trieste e Trento per un sit-in. Gli arrivano poi in . Qui in migliaia si confrontano sulla linea dura da intraprendere e al grido di “resistenza resistenza? organizzano le prossime battaglie, la prima in ordine di tempi è quella del tardo pomeriggio alla stazione centrale di NApoli dove duecento hanno paralizzato il traffico ferroviario. Poi l’occupazione della Facolta di Lettere e Filosofia.

 

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