Agenzia Video Giornalistica
videocomunicazioni
Il Napoli saluta la stagione 2008-2009 con una vittoria contro il Chievo ma le tre reti non bastano a far dimenticare ai tifosi l’amarezza per come si è concluso il campionato. La squadra è stata fischiata già dall’ingresso in campo e, con il passare del tempo, non è andata meglio.
Tre a zero, in meno di 20 minuti per chiudere la pratica con i veneti, senza motivazioni per una salvezza conquistata in anticipo. Pensando a Quagliarella e Cigarini, possibili arrivi,
e all’enigma mercato che riguarda Lavezzi (sugli spalti inequivocabili striscioni a favore della prosecuzione dell’esperienza del Pocho a Napoli), sono Montervino, Bogliacino e Pià, azzurri della ‘vecchia’ guardia partenopea ad assicurare una fine di torneo meno ingloriosa dopo quattro mesi e mezzo bruttissimi. Prima dell’impennata d’orgoglio contro il Chievo, in 19 partite erano arrivate ben 11 sconfitte, solo 10 punti e una sola fiammata, quella contro i campioni d’Italia dell’Inter.
Nel San Paolo semivuoto hanno tenuto banco striscioni e cori contro la squadra e contro la dirigenza: ‘Nove a Reja: stagione deludente resta l’unico vincenté, tra gli altri slogan di una vera e propria pagella dei tifosi delusi. Striscioni anche contro il direttore generale Pierpaolo Marino. Una vera e propria insofferenza che ha portato, peraltro, i tifosi della curva A un quarto d’ora dal termine ad abbandonare gli spalti in segno di protesta. Nel tabellino dell’ultima gara tra le mura del San Paolo
resta il gol segnato da Montervino, capitano storico del Napoli, tra i primi calciatori protagonisti della rinascita del club dopo il fallimento e l’intervento da parte di Aurelio De Laurentiis. La rete, arrivata dopo solo tre minuti, ha consentito di dare un po’ di entusiasmo ad un ambiente molto contrariato. Ha controllato di destro in area e con un sinistro sporco messo alle spalle del portiere dei veneti, Aldegani. Altro sinistro, quello di Mariano Bogliacino che si è conficcato all’incrocio. Terza rete di Pià che con l’arrivo di Donadoni sulla panchina azzurra ha avuto un vero e proprio risveglio dopo un periodo di anonimato. Ma la partita di oggi sembrava nient’altro che una parentesi tra i mille pensieri che affollano la mente dei tifosi azzurri e gli impegni della società. Si profila, probabilmente, un
radicale cambiamento nell’organico. Le incognite riguardano i due gioielli azzurri, Lavezzi ed Hamsik, e la capacità del Napoli e dei giocatori stessi di resistere alle tentazioni di altri club e poi l’arrivo dei calciatori necessari al salto di qualità. Fino a gennaio i sogni erano altri, dopo che il Napoli aveva addirittura occupato il primo posto in classifica e chiuso comunque l’andata a soli tre punti dal terzo posto. Poi grigiore ed anonimato, quelli dai quali ora il Napoli dovrà necessariamente ripartire per costruire una squadra capace di ambire a una classifica con prospettiva europea.
calcio napoli
NAPOLI – WOLFSBURG: IN VENDITA I BIGLIETTI
Il personaggio
ANTONIO MARTUSCIELLO
E' Antonio Martusciello, già deputato di Forza Italia, il nuovo componente ...
Gossip
MELITA NUDA SU PLAYBOY
L'insaziabile "diavolita", Melita Toniolo", è la protagonista, con le sue ...
Gargano è a Napoli da 48 ore e in questi ...
Cosentino ... 

