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» pubblicato da Renato Cavallo in: Notizie, campania, economia, lavoro, napoli < > lunedì 15 marzo 2010 alle 15:12

 
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SCAJOLA: "PARTA DA NAPOLI IL GRANDE PARTITO DELLA LIBERTA'" Da un anno e mezzo il futuro occupazionale di cinque mila operai dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’arco è appeso alla nuova Panda. La nuova missione produttiva, che dovrebbe garantire la fine della cassintegrazione e la mole di lavoro necessaria per far tornare in funzione i macchinari della fabbrica auto più grande del Mezzogiorno, tarda ad arrivare. Per ora, Pomigliano resta chiusa. Ma il ministro per lo Sviluppo economico, , a Napoli per partecipare a un incontro elettorale con il candidato governatore Stefano Caldoro, ha voluto rassicurare i lavoratori Fiat svelando le intenzioni dell’esecutivo per il rilancio del settore auto

L’emergenza occupazionale però, in Campania tocca anche i lavoratori del settore rifiuti. Protesta questa mattina dei dipendenti del consorzio unico di bacino Napoli-Caserta per sollecitare il pagamento degli stipendi dei mesi di gennaio e febbraio. Da una settimana, i 1200 lavoratori del consorzio organizzano blocchi stradali e manifestazione per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla loro vertenza. Circa un centinaio questa mattina ha organizzato una protesta sulla statale Appia antica. Di conseguenza, prosegue il blocco parziale delle attività nell’ex impianto di cdr di S.M Capuavetere dove viene consentito solo il conferimento del percolato. Sul fronte rifiuti intanto, questa mattina è stato siglato nella sede della prefettura di Napoli un importante accordo per la rimozione della spazzatura giacente nelle aree ai margini della strada statale 268 del Vesuvio.

 

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