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» pubblicato da Barbara Romano in: APERTURA, Notizie, cronaca, lavoro, napoli, napoli provincia < > mercoledì 20 maggio 2009 alle 14:50

 
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Un altro mese di cassa integrazione per gli operai della Fiat di Pomigliano d’Arco. Ieri sono tornati in fabbrica, oggi l’ennesima doccia fredda. L’azienda, infatti, ha comunicato il nuovo stop della produzione, previsto dal prossimo 27 maggio fino al 28 giugno. Con le ulteriori quattro, salgono a 32 le settimane di non lavoro per i cinquemila operai dell’impianto, che dovrebbe produrre l’alfa 159. Scontate le proteste da parte dei lavoratori, in mobilitazione oramai da mesi per chiedere all’azienda torinese di varare un nuovo piano produttivo in grado di assicurare nuove commesse che garantirebbero il lavoro per gli operai dello stabilimento. Sulla vicenda, in favore dei lavoratori, è intervenuto anche il Governo. Il ministro per lo Sviluppo economico, ha definito inderogabile il mantenimento dei cinque impianti italiani di Fiat. “Se la Fiat cresce all’estero- ha affermato Scajola- cresce anche in Italia. Alla fine ci sarà un incontro per ascoltare il piano industriale?. In caso contrario la Fiat non dovesse ascoltare le richieste del governo, se si considera l’indotto la chiusura di Pomigliano provocherebbe circa 20mila disoccupati tra Napoli e provincia.

 

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