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» pubblicato da Renato Cavallo in: APERTURA, Notizie, cronaca, napoli < > lunedì 17 agosto 2009 alle 11:06

Tensione alle stelle nel campo Rom di durante il sopralluogo dei Vigili Urbani che indagano sulla morte di Slavica Djordjevic la giov

ane slava di 20 anni, il cui corpo senza vita è stato trovato dietro ad un guard-rail a pochi metri dall’ingresso del campo, insieme al figlioletto di 6 giorni ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santobono. Un giovane, dopo una lite con un fratello, ha cercato di investire alcuni familiari ma è stato fermato dagli agenti che, per bloccarne la fuga, hanno dovuto esplodere due colpi di pistola in aria.
E intanto le indagini proseguono, coordinate

dal comandante Luigi Sementa e dal maggiore Greco, in attesa dell’esito dell’autopsia sul copro della ragazza. Non sono poche le incongruenze con l’ipotesi dell’investimento ad opera di un’auto pirata: in primo luogo sull’asfalto non ci sono segni di frenata, e non c’è alcuna traccia di sangue intorno al luogo dove è stato trovato il corpo. Resta dunque un giallo, sul quale solo l’autopsia probabilmente potrà fare luce.
I familiari, che chiedono giustizia, non riescono a darsi pace. La donna, che lascia altri due figli di 2 e 4 anni, era sposata e viveva con il marito

nel campo a ridosso del carcere di .
Questa mattina è stata effettuata anche una simulazione, con un’auto che sarebbe compatibile con i graffi rinvenuti sul guard-rail. Sul luogo dove è stato ritrovato il corpo, i segni di un rito della tradizione rom, con la realizzazione di una sorta di altarino sul quale sono stati portati i beni più cari alla vittima. Stessa scena anche nella baracca che ospitava la coppia dei giovani sposi, dove le lacrime della suocera fanno da corollario ad una litania infinita.

 

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