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» pubblicato da Renato Cavallo in: Notizie, cronaca, lavoro, napoli < > mercoledì 30 settembre 2009 alle 15:39

Nelle ultime tre settimane in segno di protesta hanno occupato gli uffici in cui lavorano, si sono incatenati ai pilastri del consiglio regionale della Campania. Si tratta degli ultimi venti dipendenti (13 sono già in cassintegrazione) rimasti a lavorare nella sede dell’ex Alitalia, oggi Cai, che si trova al centro direzionale. L’azienda vuole chiudere gli uffici del centro direzionale e trasferire a Roma i venti lavoratori, tutti over 40 da oltre 20 anni in Alitalia, che da quasi un mese attendono la convocazione di un tavolo istituzionale con Regione, parti sociali, Governo e Cai. Ma dall’azienda non è arrivata ancora alcuna risposta. Per non far cadere il silenzio sulla loro vertenza hanno deciso di stendere i panni alle finestre dell’edificio che ospita gli uffici della compagnia aerea preposti al controllo delle carte di credito. La protesta continuerà fino a quando non arriveranno segnali da Cai, nel frattempo i dipendenti proseguono nella loro attività
L’unico politico che ha preso a cuore la loro vertenza è il consigliere regionale, Stefano Buono

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    Ecco un articolo che analizza la situazione dell’Alitalia, tenendo conto di importanti cambiamenti che sicuramente influiranno sull’azienda, come l’apertura dell alta velocità tra Milano e Roma o la chiusura dell’aeroporto di Ciampino
    http://www.loccidentale.it/articolo/dove+vola+l%27alitalia%3F.0078846

    Commento di yoyo giovedì 1 ottobre 2009

 

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