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Prosegue, in attesa della pausa estiva, il lungo processo di Calciopoli. In aula questa mattina era atteso il designatore arbitrale PierLuigi Collina, ma l’ex fischietto non si è presentato in aula facendo sapere che sarà a Napoli martedì prossimo. Così è diventato teste principale della giornata Alessandro Stangoli, assistente di linea. Per lui domande a raffica del Pm Capuano che all’improvviso si infuria perché il guardalinee non ricorda, farfuglia. I due pubblici ministeri, Narducci e Capuano, perdono la pazienza e alla fine dell’udienza chiedono la copia stenografica delle dichiarazioni di Stagnoli per denunciarlo per falsa testimonianza. Ecco alcuni passaggi del contro interrogatorio. Con le risposte di Stagnoli sembra cadere un tassello del quadro accusatorio proposto dai pm, sicuri che sull’ammonizione sistematica dei diffidati si cercava di condizionare le partite. Come detto martedì prossimo sarà in aula Collina, mentre il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, fa sapere che sarà a Napoli dopo il Mondiale, prima è impegnato in Sud Africa, e speriamo che lo sia per il maggior tempo possibile.
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Ancora non decidono…………..calciopoli/farsopoli, nullum crimen, nulla poena sine praevia lege poenali , qui satis expectat, prospera cuncta videt.
Riportato:
Abete: ”Il 15 giugno non saro’ in aula a Napoli per il processo a Calciopoli, ma ho dato disponibilita’ dopo il Mondiale”: cosi’ Giancarlo Abete. Il presidente della Figc ha confermato di essere stato convocato come testimone (chiamato dai legali di Luciano Moggi in una lista di 100). A proposito di Moggi e della sua proposta di radiazione, Abete ha spiegato che entro giugno ricevera’ il parere della Corte di giustizia federale sulla titolarita’ del soggetto chiamato a decidere sulla radiazione.