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» pubblicato da Pier Paolo Petino in: APERTURA, Notizie, camorra, cronaca < > lunedì 16 giugno 2008 alle 15:46

 
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rapina portavaloriUn fuori servizio nasconde la figlioletta di cinque anni sotto il sedile dell’auto e interviene a sventare una . Il ladro reagisce ferendo gravemente una guarda giurata e l’ispettore spara al rapinatore che morirà in ospedale. Poi il si avvicina, gli solleva il casco e riconosce il portiere del parco in cui abita. Sembra la scena di un film quella che è invece accaduta realmente a Marano, in provincia di Napoli dove Antonio Quaranta, 46 anni, e il suo figlio ventunenne hanno tentato insieme ad un terzo complice (ancora ricercato) una finita nel sangue, con la morte di uno dei malviventi, mentre la guardia giurata Antonio Contumacio, 41 anni, è stata operata all’addome al “Cardarelli” di Napoli ed è in rianimazione, con prognosi riservata. Tutto comincia in via San Rocco dove, secondo le
ricostruzioni della polizia, transitano due auto di una società portavalori che hanno appena ritirato gli incassi da alcuni supermercati della zona. Le auto portano un carico di circa
60.000 euro e vengono bloccate da una Fiat ‘Punto’ rossa che taglia loro la strada, mentre vengono affiancate da una moto di grossa cilindrata da cui scende un rapinatore con il volto
coperto dal casco integrale che, con la pistola in pugno, si fa consegnare l’arma da una delle guardie giurate. A quel punto un ispettore capo fuori servizio, che passa di lì a bordo della sua utilitaria, decide di intervenire: l’uomo stava andando in farmacia con la figlia di cinque anni, le dice di abbassarsi sotto il sedile e di non alzare mai la testa e scende dall’auto, intimando ai banditi di arrendersi. Il rapinatore, Antonio Quaranta reagisce, ha due pistole nelle mani
e spara colpendo la guardia giurata all’addome con almeno due colpi.
Il spara a sua volta, colpendo Quaranta, che morirà poco dopo l’arrivo all’ospedale di Giugliano.
“L’ispettore ha dimostrato grande spirito di servizio, intervenendo, consapevole del rischio che correva. Ho già proposto per lui una promozione per merito al capo della Polizia Manganelli”, precisa il questore di Napoli Antonino Puglisi che ha ricostruito in Questura la dinamica dell’accaduto. L’ispettore poi, aiutato dalle altre guardie giurate, blocca anche il secondo rapinatore, che rivelerà essere il figlio ventunenne di Quaranta, che lavora come idraulico e aveva avvertito il suo datore di lavoro che non si sarebbe presentato. Il terzo ladro, quello in motocicletta riesce invece a fuggire a bordo del mezzo. Dopo aver sparato, il si
avvicina al rapinatore ferito e gli solleva il casco integrale, scoprendo che si tratta del portiere del parco in cui abita.
“Anche per questo l’ispettore è molto provato, anche se sereno perché consapevole che il suo è stato un intervento ineccepibile”, spiega Puglisi, che precisa come le indagini dovrebbero portare presto all’identificazione del terzo rapinatore a cui “lanciamo un appello affinché si consegni spontaneamente”, dice il Questore.
L’ispettore, che lavora nel commissariato dell’Arenella, è stato definito “un eroe” dal capo della polizia Manganelli, ma oggi non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

 

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