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» pubblicato da Pier Paolo Petino in: IL FATTO, Notizie, cronaca, economia, eventi, lavoro < > martedì 7 luglio 2009 alle 13:56

 
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Una protesta davanti al check in dell’aeroporto di Capodichino a Napoli è stata organizzata dai
lavoratori amministrativi del centro direzionale e dell’Atitech. Nel corso della manifestazione sono stati esposti striscioni dedicati alla vertenza in corso.
I lavoratori del centro direzionale – come sottolineano i rappresentanti sindacali – protestano per la paventata chiusura degli uffici di Napoli e il trasferimento a Roma, peraltro dei soli addetti a tempo indeterminato mentre quelli con contratto a termine perderebbero il posto. I dipendenti Atitech denunciano lo stato di stallo della loro vertenza nell’attesa di una vendita della società.
“Questa situazione di tensione – denuncia Pasquale Lione, segretario provinciale della Ugl Trasporto Aereo di Napoli – nasce dal fatto che aveva promesso che sarebbero state mantenute a Napoli le attività e di conseguenza i 108 posti di dei dipendenti del centro direzionale e dell’ex
Airport, cioé gli addetti al check in e alla biglietteria”.
“Nello stesso tempo – aggiunge Lione – per quanto riguarda Atitech la situazione è ulteriormente peggiorata, ormai è insostenibile. Chiediamo che il governo rispetti quanto concordato a Palazzo Chigi con l’ingresso nella nuova società di e Finmeccanica come società partecipative della newco
che si costituirà”.
Domani, riferisce infine Lione, è in programma alla Regione un incontro dopo che Atitech ha chiesto “un ulteriore prolungamento della cassa integrazione speciale per ulteriori 48.000 giornate”.

 

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