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» pubblicato da marco marzano in: APERTURA, campania, caserta, cronaca, napoli < > lunedì 31 dicembre 2007 alle 15:03

 
icon for podpress  CAPODANNO TRA I RIFIUTI: PIANURA TREMA PENSANDO ALLA RIAPERTURA DELLA DISCARICA: Play Now | Play in Popup

rifiuti-per-strada.jpgBrindisi di fine anno tra i rifiuti in gran parte dei comuni della Campania. Non cambia lo scenario neanche in occasione dell’ultimo giorno dell’anno: inutile ormai, nei comuni della provincia di Napoli e di Caserta, sperare in una raccolta straordinaria dell’ultima ora.
Il trentuno dicembre, così come tutto il 2007, e il primo giorno del 2008 passeranno dunque all’insegna della spazzatura in strada. Veglione in discarica per i cittadini di Giugliano e di Pianura anche se con animi diversi. A Taverna del re infatti il 31 dicembre è davvero l’ultimo giorno di sversamenti, a Pianura invece il 2008 potrebbe essere l’anno della riapertura della discarica di contrada Pisani, chiusa ormai da tempo. Già da questa mattina i cittadini del quartiere si sono riuniti fuori l’ingresso del sito minacciando di resistere per giorni e di essere pronti a reagire anche ad eventuali cariche delle forze dell’ordine. Così come successo proprio ieri a Giugliano, dove in serata è scoppiata una vera rissa tra cittadini e uomini delle forze dell’ordine, che per fortuna non ha avuto conseguenze gravi. Napoli e la Campania salutano così uno degli anni più difficili degli ultimi tempi in materia di rifiuti. In particolare nei comuni del vesuviano, a Caserta e nella sua provincia gli ultimi giorni del 2007 saranno sicuramente ricordati come i più inquinati degli ultimi anni. il 2008 potrebbe però essere l’anno della soluzione alla tragica emergenza. Anche se l’unico ad esserne veramente convinto è il ministro degli interni Giuliano Amato che nel corso dell’ultima riunione sul tema, in occasione della nomina del nuovo commissario Cimmino e della proroga dello stato di emergenza fino a Novembre 2008, si è detto convinto che nei prossimi 11 mesi la situazione tornerà alla normalità. Ai campani non resta che continuare a sperare e dedicare magari il loro “brindisi tra i rifiuti? alla soluzione dell’emergenza che attendono da tredici anni.

 

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