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» pubblicato da marco marzano in: arte, eventi, napoli < > Giovedì 8 Novembre 2007 alle 13:01

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“BLACK WORK, WHITE DEATH”, AL MASCHIO ANGIOINO L’INSTALLAZIONE-DENUNCIA DI GATTASono più di 1300 le persone che ogni anno muoiono in Italia a causa di infortuni sul lavoro. L’età media delle vittime è inoltre di poco superiore ai trentacinque anni. L’illegalità diffusa nei cantieri e il lavoro nero sono le principali cause degli incidenti mortali. Ieri a Napoli, in occasione della giornata mondiale dei diritti umani promossa dall’Unesco, è stata esposta, nell’antisala dei baroni del Maschio Angioino, l’installazione/denuncia contro le morti bianche dell’artista partenopeo Pasquale Gatta. “Black Work, White Death” è il titolo dell’opera che riproduce con estrema tragicità la morte di un operaio in un cantiere edile. All’inaugurazione ieri sera hanno partecipato, insieme all’artista, anche Veronica Siciliano, che ha aperto al serata recitando brani e poesie sulle morti bianche, Fortunato danese, presidente del club Unisco Napoli, e il critico d’arte Gianni Nappa.

 

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