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» pubblicato da marco caiano in: IL FATTO < > mercoledì 26 agosto 2009 alle 10:46

 
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“Serve più giustizia, nella società italiana, per difendere i giusti da prepotenza e camorra?. Sono le parole che l’arcivescovo di Napoli, Crescenzio , ha detto nell’omelia della messa che ha accompagnato la reiterazione del miracolo della liquefazione del sangue di , compatrona della città. In una chiesa gremita, infatti, si è rinnovato il miracolo della liquefazione del sangue, nella chiesa dedicata alla Santa, che si trova nella celebre strada dei pastori, San Gregorio Armeno. La liquefazione del sangue di un molare di si rinnova ogni anno il 25 agosto fin dal dodicesimo secolo, secondo i documenti storici, ma le reliquie furono trasportate nella chiesa di San Gregorio armeno solo nel 1864, dopo la soppressione del monastero dei santi Nicandro e Marciano. Secondo la tradizione, un gentiluomo romano aveva staccato un molare dal corpo della santa custodito in una teca, accorgendosi che da esso sgorgava sangue. Il , celebrando la messa, ha esortato i fedeli a seguire le orme della santa nel suo cammino di rinuncia ai beni terreni volto alla beatitudine eterna. Poi l’arcivescovo torna a parlare di camorra. “In un contesto sociale in cui la prepotenza sembra essere la legge comune – ha detto – dove chi vuole dimostrare di essere forte non ha paura di offendere e calpestare i diritti altrui, fino ad ucciderlo, non c’é traccia della mitezza di Dio. Chi agisce in questo modo, anche nei nostri territori vessati dalla prepotenza e dalla camorra – ha proseguito il – si condanna alla disperazione e a una vita infernale avendo dimenticato la misericordia di Dio?. Giustizia: “ecco che cosa serve – ha insistito , per migliorare la nostra società?.

 

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