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» pubblicato da marco caiano in: APERTURA, IL FATTO < > giovedì 18 giugno 2009 alle 09:58

 
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“Raid omicida” o “Agguato di camorra”.
Modi di dire per omicidi di matrice malavitosa che, spesso, restano dei modi di dire, non vengono visualizzati dalla mente, se non per la scena finale, la vittima coperta da un lenzuolo bianco. L’omicidio di Petru, il romeno ucciso nella piazzetta della cumana di , è invece totalmente ripreso dalle telecamere a circuito chiuso. Una sequenza di violenza inaudita. Non una semplice frase scritta ma delle scene che rendono più difficile la vita in questa città, la convivenza con gente del genere, in grado di uccidere tra la folla, in un rione pieno di persone dove, sotto i colpi dei sicari, poteva cadere chiunque.
Sono quattro le moto, con in sella otto persone, sfrecciano in contromano in una stradina normalmente affollatissima, tra due scuole, un ospedale e tre stazioni di mezzi pubblici. I killer hanno i volti coperti dai caschi, tutti tranne uno, sembra. Il primo motorino apre la strada, la seconda motocicletta ha in sella l’uomo che ucciderà Petru, un ragazzone con in mano una mitraglietta semiautomatica che apre il fuoco all’impazzata alla ricerca della sua vittima. Il tutto dura poche frazioni di secondo. C’è addirittura gente che non ha il tempo di comprendere cosa stia succedendo. Sono attimi. Poi Petru scappa tirato dalla compagna all’interno della stazione della funicolare. Cammina zoppicando, non si vede il sangue, è stato colpito allo sterno e ad una gamba. Pochi passi ancora e il romeno si accascia in fin di vita tra la gente all’obbliteratrice. Le facce spaventate delle donne sono simili a quella della compagna di Petru che all’improvviso si trova sola, disperata e con un cadavere al fianco. Le sue grida non si sentono ma si possono immaginare. Urla di disperazione, di rabbia, di paura. Qualcuno, in una città senza regole, ha ucciso il compagno tra la gente. Un tragico errore come quelli che videro finire nel mirino dei killer Annalisa Durante e Silvia Ruotolo, le vittime innocenti della camorra che la città ricorda con tanto amore e tanta rabbia.

7
  • 1

    dovete ammazzare sti figli di puttanaaa sti mafiosi del caxxo figli di puttanaa

    Commento di 81af7825 martedì 16 giugno 2009
  • 2

    Sono sicuro che l’unico motivo per il quale il ragazzo non è stato soccorso in tempo è solo perchè era rom. Fosse stato napoletano, milanese, americano,nessuno avrebbe pensato di lasciarlo a terra agonizzante. E’ vero anche che è difficile trovare la calma in momenti simili, gli spari, le grida, il panico, il caos…ma lasciar morire un ragazzo a due passi da un ospedale è disumano..in quanto ai camorristi: state attenti. Finchè vi ammazzate tra di voi fate pure,ci liberate di un pò di munnezza dalla città..ma lasciate stare i cittadini che non vogliono avere nulla a che vedere con voi..persino un rom si guadagnava da vivere suonando la fisarmonica,non era un delinquente.. muore a Napoli, città che aveva scelto per vivere meglio,invece vi è morto, per mano di delinquenti che non hanno nulla da perdere se sbagliano bersaglio…non hanno mai avuto la dignità di uomini e con un’arma in mano si sentono padroni del mondo..e decidono chi e quando deve morire..vergognatevi!!

    Commento di raf mercoledì 17 giugno 2009
  • 3

    chiedo perdono a dio per tutti noi!per l’indifferenza della morte di petru! vergognatevi aveva solo bisogno di una mano pietosa!!!!!!!!!!!!

    Commento di anna finale giovedì 18 giugno 2009
  • 4

    mio Dio che schifo non ho parole, morire così è assurdo, come è assurda l’indifferenze che gira intorno a tutto sto schifo

    Commento di lord_fener sabato 20 giugno 2009
  • 5

    odio la polizia i cabinieri e il resto delle forze del ordine bella parola forze del ordine vergonatevi una zona come quella non cera una poliziotto non funziona piu cosi e una vera vergogna dello stato che ci fa vivere con questa vera munnezza di esseri anno distrutto la vita di un povero rom poi diciamo che gli stranieri danno fastidio siamo noi i veri stranieri che non rispettiamo nulla e permettiamo questo zozzi luridi cammorristi di merda di distrugere la vita degli altri vergogna allo stato che non si fa sentire su queste cose gravissime mi vergogno di essere italiano che schifo

    Commento di giovanni sabato 20 giugno 2009
  • 6

    Non abbiamo più scampo!!
    I valori sono morti e con loro la vita umana.

    Commento di gubossa domenica 21 giugno 2009
  • 7

    e abominevole non ho parole
    anche oggi abbiamo assisito a un altra scena da vergnarsi veramente siamo nel terzo mondo mi vergogno e vergognatevi (non siamo protetti da nessuno)un pò di dignità per tutta la popolazione.difendeteci da queste persone non si puo essere sicuri di camminare x strada e a casa sempre con un timore spero che svanisca questa camorra e questi boss del c. che si credono qualquno o anke padroni della città e tutti quei scemi che gli vanno a presso ma organizzatevi datevi una svolta qui non si puo più vivere in santa pace un saluto a tutti
    …….

    Commento di luisa lunedì 22 giugno 2009

 

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