PESCHERECCIO AFFONDATO, APPELLO DEL PROPRIETARIO: “RECUPERATE CORPI PRIMA POSSIBILE”

22 agosto, 2011 alle 09:00:56 in: Cronaca

“Fate presto a recuperare i corpi in mare” è l’ultimo accorato appello che Vincenzo Birra, capobarca e terzo membro dell’equipaggio del “Giovanni Padre”, ha lanciato in queste ore alle istituzioni. Individuato a 450 metri di profondità nelle acque antistanti l’isola di Ischia grazie all’ausilio del minisommergibile Pluto Gigas, il peschereccio “Giovanni Padre” è affondato la mattina dello scorso 11 agosto dopo una collisione con il mercantile “Jolly Grigio”. Per Birra, unico superstite nella collisione con la nave cargo della flotta Ignazio Messina di Genova, la priorità ora è recuperare le salme di Vincenzo e Alfonso Guida, padre e figlio rispettivamente di 43 e 21 anni, inghiottite dalle acque del mare di Napoli e restituirle alla famiglia. Nelle parole dell’uomo drammatica è la ricostruzione dell’incidente che racconta di aver visto la prua della nave cargo colpire in pieno il peschereccio ribaltatosi subito dopo e affondando in pochi minuti. Localizzare il peschereccio inabissatosi è stato possibile grazie agli uomini del cacciamine “Rimini” della Marina militare, inviato sul posto proprio per effettuare le ricerche.

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