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“Il telefono la tua vita”. Recitava così una campagnia pubblicitaria di qualche anno fa dove un condannato a morte riusciva a procastrinare l’esecuzione parlando a telefono grazie alle basse tariffe dell’operatore telefonico. Non deve essere andata meglio invece in una famiglia di Giugliano dove Vincenzo Marano di 24 anni aveva chiesto alla sorella, impegnata in una conversazione telefonica, di poter usare l’apparecchio. La diciottenne, avrebbe rifiutato o tardato, e possiamo immaginare le ragazzine al telefono impegnate magari in conversazioni amorose. Tanto è bastato per far scatenare l’inaudita (forse però è stata udita anche all’altro capo del telefono) di Vincenzo Marano che ha aggredito la sorella con calci e pugni riducendo la ragazza in fin di vita. Nemmeno la madre, accortasi dell’aggressione, è riuscita a calmare il ragazzo e ha dovuto chiamare i poliziotti che hanno arrestato Vincenzo con l’accusa di tentato omicidio. La giovane, una volta sottratta alle grinfie del fratello, è stata immediatamente ricoverata all’ospedale di Giugliano dove si trova in prognosi riservata. I medici le hanno riscontrato un trauma contusivo del collo con sospetta lesione laringo – tracheale. Il ragazzzo, ora in questura, potrà fare la sua telefonata. Ma al suo avvocato.
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