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» pubblicato da Pier Paolo Petino in: IL FATTO, cronaca < > sabato 26 gennaio 2008 alle 11:12

 
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Sepe bacia la tecaL’enormità del disastro dei in Campania scuote le coscienze e spinge la di Napoli ad un gesto estremo. Il cardinale Crescenzio , ieri sera ha voluto che le ampolle contenenti il sangue di , fossero portate eccezionalmente in processione all’interno del Duomo. In passato le reliquie del patrono erano portato in giro per la città martoriata da eventi catastrofici come pestilenze, guerre, carestie e terremoti. Un gesto simbolico importante, accompagnato da una lunga omelia nella quale il presule ha invitato tutti ad assumersi le proprie responsabilità.
“”Nessuno può chiamarsi fuori dallo scempio di una città mai così umiliata e mai così in pericolo, come in questi giorni?, ha detto l’arcivescovo aggiungendo che “i cumuli di che invadono le nostre strade sono i plateali corpi di reato che testimoniano il fallimento lungo tutta la filiera nazionale e locale, di una forma di servizio che raramente si è resa tale e ha contribuito anzi ad aggravare – attraverso dispute incomprensibili e miseri rimandi di responsabilità – un clima già teso ed esasperato?. Il cardinale ha mostrato le ampolle ai fedeli ma non ha compiuto il miracolo delle liquefazione del sangue. Un presagio funesto per la città ed un segno che l’emergenza non è ancora finita.
“Non potremo contare ancora a lungo giorni come questi, se non mettendo a rischio tutto il nostro futuro?, ha concluso l’arcivescovo.

 

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