Perché i depuratori funzionano male? Come sono stati spesi fino ad oggi i miliardi di euro investiti per la depurazione delle acque? Perché alcuni comuni a forte vocazione turistica come Ischia e Procida non hanno un impianto di depurazione? Perché sono scomparsi gli spazzamare dal Golfo di Napoli? Domande legittime, in un’estate in cui il caldo, la mucillagine e l’inquinamento, stanno tarsformando in una cloaca il mare del Golfo di Napoli. 212 milioni di euro destinati alla realizzazione di due depuratori nell’isola di Ischia, al depuratore di Napoli Est, ai collettamenti fognari di Ercolano e delle colline di Napoli, al depuratore e alle reti fognarie di Capaccio, al depuratore e alle reti fognarie di Benevento. Fondi Cipe, su progetto della regione Campania, che dovrebbero contribuire a fermare il disastro. Ma ad oggi, secondo i Verdi, non è così. Questa mattina occupazione simbolica del depuratore di Cuma, come spiega il segretario regionale Francesco Borrelli.
Ha partecipato all’iniziativa tesa a sensibilizzare le amministrazioni locali anche il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli.
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Proprio in questi giorni, otto anni fa, il sud est asiatico piangeva le 300 mila vittime 
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