La promozione culturale e le risorse da destinare alle attività culturali saranno “terreno di battaglia” nella sessione di bilancio della Regione Campania. Ad annunciarlo il capogruppo del Partito democratico Giuseppe Russo che, con il consigliere Angela Cortese, componente della commissione cultura, ha incontrato presso il Teatro Nuovo rappresentanti del mondo dello spettacolo napoletano e campano. “Per il Pd – ha detto Russo – la promozione culturale rappresenta una priorità per lo sviluppo della comunità perché – ha aggiunto – sebbene spettacolo e cultura non producano effetti materiali, sono evidenti gli effetti immateriali in termini di civilità, senso critico, coesione sociale e vitalità di una comunità “. Dal Partito democratico la richiesta al presidente della Regione Caldoro di anticipare a ottobre la manovra di bilancio “per discutere insieme – ha spiegato Russo – le scelte e le priorità da sostenere con le risorse date, costruendo il massimo della condivisione e della corresponsabilità “. Dal Pd anche la richiesta di convocare un Consiglio regionale monotematico sulla cultura. Secondo quanto riferito dagli operatori, sono ancora sospese le liquidazioni per le annualità 2009 e il programma di investimento e promozione per il triennio 2010-2012 non è ancora stato approvato dall’ente di Palazzo Santa Lucia. Dai dati forniti, risulta che il fondo spettacolo della legge regionale ha subito tagli superiori al 50 per cento, portando le risorse da 21 milioni di euro del 2007 a meno di 9 milioni nel 2011. “In Campania – ha proseguito il consigliere Cortese – c’é una situazione gravissima con 12mila lavoratori del mondo dello spettacolo che non percepiscono reddito come se non fossero lavoratori”. Operatori a cui, ad oggi, ha sottolineato Cortese “non è riconosciuta nemmeno la disoccupazione per cui è in atto una battaglia in Parlamento”. Una situazione giudicata dall’esponente del Pd “disastrosa, in una delle poche regioni del Sud in cui è stato adottato un Por Cultura da cui, in un anno e mezzo di governo di centrodestra, non è stato attinto nemmeno un euro, nonostante le domande delle imprese teatrali e culturali”. Imprese che hanno denunciato di avere “una difficile relazione con la Regione Campania” e annunciato l’avvio di “una battaglia forte e aspra”.



