DOTTORATI DI RICERCA

5 aprile, 2012 alle 08:40:14 in: Cronaca,La Notizia

Ridurre la distanza tra mondo accademico e mondo imprenditoriale e agevolare l’accesso dei giovani nel mercato del lavoro. Queste le principali finalità del bando ‘Dottorati in azienda’ promosso dalla Regione Campania e inserita nell’ambito delle misure del Piano di azione per il lavoro. Il bando, presentato in un incontro nella Camera di Commercio di Napoli, darà la possibilità a dottorandi degli Atenei campani di svolgere il periodo di dottorato direttamente all’interno delle aziende con particolare attenzione alle piccole e medie imprese che rappresentano oltre il 90 per cento del tessuto produttivo regionale. Il bando, inoltre, come sottolineato, costituisce la prima esperienza in Italia. La giornata di approfondimento si è svolta per iniziativa di Campania Innovazione-Agenzia Regionale per la Promozione della Ricerca e dell’Innovazione e della Camera di Commercio partenopea, attraverso il suo Front end Unico dei servizi per l’innovazione, composto da Cesvitec, Promos Ricerche e Technapoli. “I dottorati in azienda – ha spiegato l’assessore regionale alla Ricerca, Guido Trombetti – sono una scelta fortemente innovativa con l’obiettivo di stabilire un legame molto più forte tra mondo dell’Università e imprenditoria attraverso un’azione concreta”. Duplice, ha sottolineato Trombetti, l’effetto del programma: le piccole e medie imprese potranno “sperimentare” al loro interno l’utiità di avere un ricercatore qualificato per fare innovazione e, contemporaneamente, il mondo accademico sarà stimolato ad assegnare tesi di dottorato su argomenti “più vicini” alle necessità delle imprese. La misura è finanziata dalla Regione con un investimento di 8 milioni e mezzo di euro a disposizione delle Università per finanziare le borse di dottorato. Le imprese che vorranno aderire al programma devono necessariamente avere almeno una sede operativa in Campania e saranno accreditate su una bacheca regionale. Tra le novità del bando, la possibilità data al dottorando di scegliere in quale tra le aziende accreditate andare a svolgere l’attività di ricerca. “Questa misura – ha detto l’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi – costituisce un primo intervento serio e di sistema con cui miriamo ad accorciare la distanza tra domanda e offerta di lavoro facendo parlare i giovani di qualità con gli operatori del sistema produttivo campano consentendo un trasferimento di competenze e permettendo alle aziende – ha aggiunto – di capire l’importanza di avere un rapporto costante e costruttivo con il mondo della ricerca”. A vigilare sul corretto e adeguato svolgimento del dottorato in azienda sarà il collegio dei docenti universitari. Qualora il percorso messo in atto dall’azienda non sia ritenuto adeguato al progetto di ricerca, l’azienda sarà sanzionata con la cancellazione dalla bacheca regionale e dovrà pagare l’intero importo della borsa di dottorato. “Ritengo – ha affermato Luigi Iavarone, vice presidente vicario della Camera di Commercio – che si tratti di una misura estremamente efficace di trasferimento tecnologico volta ad alimentare la ricerca nel settore industriale portando in azienda non solo principi, ma persone, cervelli, in un momento storico in cui tanto si parla di innovazione”.

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