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Trasformare il turismo “mordi e fuggi? delle aree vesuviane in un turismo in grado di ospitare, trattenere e coccolare i vacanzieri per lunghi periodi. Questa è l’ambiziosa missione del progetto P.I. GAC Pompei Ercolano e Sistema Archeologico Vesuviano. Promuovere il territorio, con un sistema integrato di servizi, sviluppare il turismo attraverso le bellezze archeologiche naturali, formare una pubblica amministrazione dei comuni interessati in grado di lavorare in sinergia per un unico importante scopo: promuovere una terra ricca di fascino. Il progetto PIT, realizzato attraverso la collaborazione della Regione Campania, si muove a 360 gradi e oggi, a Villa Campolieto ad Ercolano, il momento conclusivo di un piano di ristrutturazione territoriale iniziato nel 2002. A tracciare un bilancio conclusivo è Raffaele Fabbrocini, Presidente del Consorzio Scuole Lavoro Campania (INTERVISTA IN ALLEGATO). Grazie ai corsi di formazione previsti dal progetto, più di cento sono i superesperti in gestione dei beni culturali ed archeologici dell’area vesuviana pronti ad entrare nella rete di promozione e sviluppo realizzata dal progetto integrato Gac-Grande attrattore culturale Pompei-Ercolano realizzato dalla Regione Campania nell’ambito della programmazione del Por 2000-2006. Ai nostri microfoni Francesco Escalona, coordinatore del progetto (INTERVISTA IN ALLEGATO). Oggi, dunque, un momento di riflessione finale a cui hanno preso parte i partner del progetto, tra questi Fabrizio Mangoni, membro del comitato tecnico scientifico Tess costa del Vesuvio, e Nadia Murolo, responsabile della misura 3.19 della Regione Campania.
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