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Arresti e perquisizioni sono stati eseguiti nel corso della notte dagli agenti della Digos a Napoli nell’ambito di un inchiesta sulla tifoseria violenta. Quattro le ordinanze di custodia cautelare eseguite dagli agenti della Digos: due in carcere e due agli arresti domiciliari. Secondo quanto si è appreso, le contestazioni si riferiscono a episodi avvenuti durante lo scorso campionato. Inoltre, sono in corso anche 20 perquisizioni in relazione agli incidenti avvenuti domenica scorsa al Friuli.
A Udine invece, Cristian Gaglione, di 23 anni di Ercolano (Napoli) e Francesco Serafino, di 28 anni, residente ad Aversa (Caserta), due degli otto arrestati domenica pomeriggio negli scontri con la Polizia prima di Udinese-Napoli, sono sati rimessi in libertà questa mattina dal giudice del Tribunale di Udine, Serenella Beltrame, dove si è svolto il rito per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto dei due, ma non ha accolto le richieste del Pm che aveva chiesto la misura cautelare in carcere. Gaglione e Serafino dovranno ricomparire in aula per la trattazione lunedi 15 febbraio. “In sostanza il giudice visto che i due erano incensurati e vista la modestia dei capi di imputazione – ha spiegato l’avvocato Giovanni Adami – ha deciso per la scarcerazione”. Gaglione e Serafino erano stati arrestati per detenzione di armi improrie, rissa e violenza a pubblico ufficiale. Gli altri sei arrestati – fermati su un furgoncino all’area di servizio di Gonars (Udine) dell’autostrada A4, Venezia- Trieste – saranno giudicati domani.
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