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» pubblicato da Barbara Romano in: APERTURA, cronaca < > Venerdì 5 Settembre 2008 alle 15:03

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ALTA TENSIONESale la tensione all’Atitech di Napoli. Il confronto tra il Governo ed i sindacati di questo pomeriggio ha avuto un prologo, stamattina, con un tavolo attivato in Regione ed un blocco stradale dei dipendenti a Capodichino. I capigruppo del consiglio regionale della Campania si sono riuniti per trovare soluzioni concrete ai tagli di personale a cui andrebbe incontro la società che si occupa della manutenzione degli aerei della compagnia di bandiera che, in seguito al piano-salvataggio Alitalia, rischia di mandare in cassa integrazione 750 dipendenti. Per il personale di terra della compagnia di bandiera è dunque di nuovo allarme a Napoli: in mattinata proprio mentre i rappresentanti istituzionali locali erano riuniti per impegnarsi a scongiurare i tagli di personale previsti, circa 60 dipendenti dello stabilimento Atitech di Napoli hanno manifestato allo scalo aeroportuale di Capodichino, creando grossi disagi alla circolazione automobilistica. I manifestanti hanno chiesto garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali. Sciolto il blocco verso le undici di questa mattina resta però forte l’agitazione, in attesa di notizie più chiare. Nelle stesse ore, il consiglio regionale ha istituito un tavolo permanente con i sindacati per sottoporre ufficialmente al Governo nazionale le problematiche relative al piano di rilancio di Alitalia con particolare riferimento alle ricadute sull’aeroporto di Capodichino e al mantenimento dei livelli occupazionali di Atitech e Az Servizi. Così il vicepresidente del consiglio regionale Salvatore Ronghi (Dichiarazione in allegato). Anche per l’assessore Corrado Gabriele l’impegno delle istituzioni deve essere comune (Dichiarazione in allegato). Intanto secondo i rappresentanti sindacali locali la protesta “è destinata ad assumere dimensioni di grossa portata in assenza di garanzie contrattuali e occupazionali”.

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