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» pubblicato da marco caiano in: Notizie, arte, cultura, eventi, spettacoli, turismo < > Giovedì 21 Agosto 2008 alle 15:59

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Ora Era L’IraSpettacolo, colori ed atmosfere acrobatiche in un angolo meraviglioso dell’isola di Capri. In questa scenografia naturale “Le chapiteau fou”, una compagnia nata dall’unione degli artisti de “Il moto obliquo” e del “Circus Bosch”, ha portato in scena uno spettacolo teatrale dal titolo enigmatico, “Ora era l’ira”. Un’opera poetica che miscela le arti circensi, la lirica, le performance acrobatiche e la musica live partita da un pianoforte a coda sistemato sulla roccia aspra e dura della scogliera del Faro. Nove attori, un compositore, una cantante e sei acrobati della biennale di Venezia hanno volteggiato sull’acqua azzurra della baia di Punta Carena, trasformando il mare in un palcoscenico naturale in cui hanno riecheggiato le note provenienti dalla tastiera del pianoforte suonata dal maestro Francesco Paniccia. “Ora era l’ira” è nata da un’idea e un testo di Mariaelelena Masetti Zannini, una scrittrice anticonformista, teatrante e letterata, che insieme ad un’altra under trenta, Martina Rojas, giovane ma già brillante cineasta proveniente dall’underground romano della cultura indipendente, affronta temi storici e accattivanti. L’intero lavoro coreografico degli acrobati, che come spericolati funamboli si sono arrampicati lungo le pareti di roccia del Faro, e degli interventi circensi di punta Carena è stato coordinato da Valeria Zurlo, nota per le sue collaborazioni con i più grandi maestri di circo contemporaneo. A dare voce e forma ai personaggi sbucati dalle rocce e dagli anfratti del Faro è stato chiamato un artista eclettico come Matteo Capogna, l’attore, forte di una grande personalità e folle genialità, ha fatto rivivere attraverso la sua voce le inquietudini dei personaggi celebri come Jacques Fersen e Tiberio che sulla barchetta, con una capra a bordo, devono raggiungere l’Ade

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