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» pubblicato da marco caiano in: economia < > Martedì 19 Agosto 2008 alle 16:27

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pani.jpgDopo l’estate, puntuale come un orologio svizzero, arriva la stangata d’autunno. Per settembre si annunciano nuovi aumenti, non solo sulle bollette di acqua, luce e gas, ma anche su quei prodotti indispensabili per l’alimentazione mediterranea. Si va dal pane agli ortaggi, dalla frutta al latte, il caro prezzi toccherà proprio tutti. Per questo motivo l’assessorato all’agricoltura della provincia di Napoli prosegue nel controllo dei prezzi con sopralluoghi nei mercatini di tutta l’area partenopea. Il pane appena sfornato costa dal produttore non più di 1 euro e 40 centesima, al dettaglio supera i 3 euro. Ancora più assurdo il passaggio di prezzo dal produttore al consumatore delle patate di Acerra. Un chilogrammo costa 3 o 5 centesimi che diventerà 1 euro dal fruttivendolo. Sbalzi inspiegabili ed è per questo motivo che l’assessore Francesco Borrelli ha presentato questa mattina una serie di proposte per placare il folle aumento dei prezzi. Si va dal ridurre del 50 % il prezzo del pane nel tardo pomeriggio oppure abbassare il costo dei prodotti in scadenza.

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