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» pubblicato da Pier Paolo Petino in: Notizie, ambiente, cronaca < > Lunedì 11 Agosto 2008 alle 14:38

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buca in via CaraccioloUna buca di piccole dimensioni, ma molto profonda, si è aperta ieri pomeriggio sul marciapiede di via Caracciolo, inghiottendo la gamba di una signora napoletana. Trasportata al pronto soccorso con l’ambulanza del 118, è stata dimessa poco dopo. L’area della passeggiata sul lungomare è stata immediatamente delimitata ma nessun intervento di ripristino della sede stradale è stato effettuata. Un segnale inquietante, che evidenzia ancora una volta i problemi legati alla gestione del sottosuolo di Napoli e delle criticità legate alla cosiddetta “città gruviera”. Spesso, infatti, a causa delle cavità che interessano l’80% della città, usate in passato anche come ricoveri, o ancor prima come cripte, catacombe di età greco romana, si creano buche più o meno profonde sul manto stradale. In alcuni casi le automobili in transito sono state addirittura inghiottite con enormi disagi nella circolazione. Se a questo si aggiunge l’incuria generale riguardante l’arredo urbano, confermata dai gravissimi episodi culminati con la morte di Fabiola Di Capua, la giovane donna investita da un palo della luce crollato proprio in via Caracciolo a dicembre del 2006, il quadro è completo. Napoli città gruviera, pericolosa e poco mantenuta, in questi giorni d’estate trappola per turisti e cittadini che, adesso, dovranno anche stare attenti quando fanno una passeggiata sul lungomare.

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