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» pubblicato da Barbara Romano in: IL PERSONAGGIO, archivio, arte, cronaca, eventi, musica, spettacoli < > Martedì 8 Luglio 2008 alle 12:41

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daniele.jpgQuesta è la notte di Pino Daniele. Tra poche ore piazza del Plebiscito è pronta ad abbracciare il “suo” mascalzone latino che, dopo quasi trent’ anni, ritorna sul palco con gli amici di sempre: il sassofono rovente di James Senese, i tamburi calienti di Tullio De Piscopo e Tony Esposito, il contrabbasso di Rino Zurzolo, le tastiere di Joe Amouruso e Gigi De Rienzo, la voce dello scugnizzo in jeans e maglietta Nino D’angelo. Con loro anche gli amici di oggi: Gigi D’Alessio, Giorgia, Irene Grandi, Chiara Civello e gli Avion Travel. La notte magica di piazza del Plebiscito sospesa tra ieri, oggi e domani.
pino51.jpgIeri. Erano duecentomila la notte del 19 settembre 1981. Per la prima volta piazza del Plebiscito fu invasa da fan confusi e felici in adorante delirio. Il nero a metà cantava con il suo supergruppo. All’epoca della notte mitica, Pino cantava “Napule è na’ carta sporca/ e nisciun se ne’ mporta”. Chissà se oggi di Napoli, che è sporca e in bilico tra disperazione e tonnellate di rifiuti, qualcuno se ne importa davvero. Ma ci sarà tempo per capirlo, per affrontare le emergenze che sembrano non finire mai. In questa notte di mezza estate, vogliamo chiudere gli occhi e cantare soltanto. Non è questo il tempo delle malinconie, ma della grande festa.
pino-daniele-con-band.jpgOggi. Piazza del Plebiscito stasera al re Pino, dopo che lo Stadio San Paolo e l’Ippodromo di Agnano hanno detto “no” al figliol prodigo. In piazza, si attendono trentamila persona (stavolta il biglietto si paga, nell’81 era gratis), e all’ultimo momento viene fuori la carta a sorpresa: il concertone sarà trasmesso in diretta tv su Raiuno con la conduzione affidata a Milly Carlucci. A Nino, Gigi e Peppe Servillo tocca cantare “Donna Cuncetta”, “O’ Scarrafone” e “Terra Mia”. Poi decine di hit, successi di oggi e di ieri, e l’omaggio a Massimo Troisi sulle note di “Quando”.
napoli.jpgDomani. Nelle parole di Pino Daniele, scritte di suo pugno in una lettera al quotidiano “Il Mattino”, lo sguardo sul futuro: “Napoli non è una canzone, per quanto bella, ma una città che vuole rialzare la testa, vuole potersi guardare allo specchio, vuole far festa per Maradona e Cannavaro, poeti del pallone, ma anche per Muti e De Simone maestri di una musica di cui siamo orgogliosi. Vuole gloriarsi di Eduardo e Totò, di Murolo e del San Carlo, e dimenticare i sacchetti di munnezza.”

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  • 1

    Non mi piace nè il lamento greco-napoletano nè l’ipocrisia dell’ottimismo a tutti i costi soprattutto da parte di tutti quelli che dalle loro ville romane o salottini del C… tornano per un paio di giorni a Napoli e fanno le bendizioni,le prediche intellettuali, danno direttive politiche e addirittura citano i grandi artisti. A Napoli si azzuppa molto bene sempre e comunque legalmente e illegalmente tant’è na carta sporca e niscune se ne ‘mporta

    Commento di franz Martedì 8 Luglio 2008
  • 2

    una notte volgarissima, con alune esibizioni raccapriccianti, su tutte, spicca la vergognosa apparizione del Sigor Nino D’0angelo…
    Vi’ quant’è bella Napule, pare nu franfellicco ognuno vene, allicca e se ne va… Sciù pe’ chesta faccia!!!!

    Commento di Iean Martedì 15 Luglio 2008

 

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