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» pubblicato da Renato Cavallo in: APERTURA, Notizie < > Venerdì 20 Giugno 2008 alle 10:01

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cava.jpgLa stampa li ha definiti tecnici di parte per distinguerli dalla squadra di esperti che ha avuto dal commissariato di Governo l’incarico di effettuare le analisi ambientali sul suolo della cava di Chiaiano al fine di verificare l’idoneità del sito a diventare una discarica. Loro non si ritengono di parte però, ma solo tecnici obiettivi che hanno messo la loro professionalità al servizio della gente di Chiaiano e Marano. Quando sulla stampa, già prima della fine delle trivellazioni, è circolata la notizia che la squadra di geologi incaricata da Bertolaso aveva dato l’ok alla discarica, ieri si sono affrettati a convocare un incontro con la cittadinanza nel consiglio comunale di Marano per ribadire il loro dissenso alla realizzazione dello sversatoio. ” Gli esami non sono ancora terminati, mancano le analisi sulla acqua della falda, come si fa a dire che è idonea?- ha dchiarato il professor Gianbattista de Medici, componenti della commissione tecnica. De Medici e Franco Ortolani, docente di geologia della Federico II durante l’incontro hanno fornito spiegazioni sul perchè la struttura geologica del sito non è idonea a ricevere 700mila tonnellate di rifiuti. Domenica pomeriggio intanto ci sarà una riunione con i tecnici dell’Arpac durante la quale integreranno le analisi dei colleghi dell’Arpac con i loro esami. E’ l’ultima fase di un percorso che, secondo il professor Franco Ortolani, era stato già tutto deciso prima della rivolta della gente di Chiaiano contro la polizia. Nel caso dovesse essere realizzata la discarica, nonostante il parere contrario dei tecnici incaricati dai comuni, i comitati civici, come ha spiegato durante il dibattito l’avvocato Franco Rinaldi, hanno già annunciato il proseguio della protesta per impedire il trasferimento dei rifiuti nella cava di tufo.

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