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» pubblicato da redazione in: Notizie, archivio, campania, cronaca, napoli < > Giovedì 19 Giugno 2008 alle 15:09

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rifiutifuoco.jpgE’ il sole il peggior nemico dei napoletani costretti oramai da settimane a vivere tra montagne di rifiuti. L’allarme sanitario, a causa del caldo che accelera il processo di decomposizione dei rifiuti giacenti in strada, è alto. Come se non bastasse, continuano ad aumentare i roghi notturni di rifiuti nel Napoletano: 70 interventi la notte scorsa dei vigili del fuoco tra città e provincia. Le temperature alte, che si registrano da qualche giorno, rendono più maleodorante l’immondizia che giace in strada e che attirano insetti e così, la gente esasperata da alle fiamme gli enormi cumuli di sacchetti. Numerosi la scorsa notte i roghi al rione Monteruscello di Pozzuoli e sul litorale flegreo, dove la situazione è nettamente peggiore rispetto a Napoli città. Un peggioramento rispetto alla scorsa settimana provocato dal blocco delle attività della discarica di Ferrandelle, sito che riceve i rifiuti delle province di Napoli e Caserta. Il sito di Parco Saurino, nel comune di Santa Maria La Fossa nel casertano, dove i rifiuti provenienti dalle province di Napoli e di Caserta vengono pesati prima di essere destinati allo stoccaggio di Ferrandelle, è stato infatti sottoposto a sequestro preventivo. Il provvedimento è scattato perché all’interno della discarica è stata riscontrata la presenza di percolato. A disporre il sequestro preventivo è stata la superprocura di Napoli, titolare - così come disposto dal recente decreto del governo Berlusconi - delle inchieste sui rifiuti in Campania. Oggi nell’area interessata dovrebbe essere eseguito un sopralluogo da parte dei tecnici. Ora per riuscire a velocizzare la raccolta, i tecnici del commissariato di Governo sperano nella veloce apertura del sito di Chiaiano che ha ricevuto il parere positivo dei tecnici incaricati dal sottosegretario Bertolaso (questo pomeriggio, i tecnici di parte motiveranno il loro no alla discarica durante incontro al municipio di Marano ndr). Nei prossimi due giorni si attende anche la scelta del quartiere dove dovrà essere realizzato il termovalorizzatore di Napoli, anche se è quasi certo che l’impianto sarà costruito nella zona est, tra i quartieri Ponticelli e Barra. In attesa di conoscere l’area, questa mattina la maggioranza di governo è stata battuta alla Camera su un emendamento dell’Udc riguardante l’articolo 8 sul termovalorizzatore di Napoli.

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    Per rispetto della corretta informazione, che tanto langue in questo periodo, mi preme precisare che per quanto la cava del poligono possa essere ritenuta idonea come discarica, ci sono da fare i necessari lavori di allestimento. Pertanto, per quanto mi sforzi di credere nella loro celerità , non riesco a comprendere come si possa sperare in una rapida apertura della discarica di Chiaiano. Forse sono io che ho un errato concetto di celerità, però per favore non fate credere agli abitanti di Napoli e provincia che Chiaiano sia la soluzione per un’estate senza rifiuti per strada. A mio avviso è una menzogna infinita usata per far accettare alla gente un ulteriore e grave scempio ambientale.

    Commento di Alessia Mancini Giovedì 19 Giugno 2008

 

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