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“Il governo non farà nessun passo indietro, il decreto legge emanato per l’emergenza rifiuti non è incostituzionale”. Con queste parole il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi apre la conferenza stampa che segue l’incontro dei rappresentanti del governo con le amministrazioni locali, le forze dell’ordine ed i vigili del fuoco. “Troppe volte è successo che lo Stato non si sia comportato da Stato creando una sorta di anarchia – prosegue il premier – spesso sono state prese giuste decisioni che non sono state portate a termine a causa dell’ inadeguatezza delle istituzioni. Così non succederà più, lo Stato deve essere Stato”. Berlusconi in conferenza torna a parlare del piano per risolvere l’emergenza rifiuti e si dice pienamente soddisfatto del lavoro svolto. Ribadisce i quattro punti cardine del piano: sarà data la priorità alla costruzione di impianti definitivi per recuperare il tempo perduto e nessuno potrà avere potere di veto sulle decisioni del governo; le aree destinate a discarica saranno trattate come zone di interesse strategico nazionale; la raccolta differenziata sarà tassativa e infine si provvederà alla chiusura degli impianti di Cdr che diventeranno impianti di compostaggio. In attesa di questo passaggio la gestione dei Cdr passerà nelle mani del genio militare. Per quanto riguarda l’affaire Chiaiano Berlusconi è convinto che “la zona è idonea ad ospitare la discarica. E’ per questo che l’area sarà definita zona militare e la discarica sarà protetta. Coloro i quali si opporranno creando impedimenti ai lavori saranno perseguibili come autori di un reato. Useremo l’esercito per garantire giorno e notte la possibilità di accedere ai siti”. Inoltre il premier ribadisce la necessità di una Superprocura perché si eviti che singoli magistrati locali possano rompere il circuito positivo, spezzando l’anello per risolvere la situazione rifiuti “E’ importante unificare le responsabilità-sottolinea Berlusconi- auspico che anche coloro che hanno prodotto provvedimenti che hanno toccato esponenti della Protezione Civile per alcune loro azioni nell’ambito della lotta ai rifiuti non si ripetano più. Anche perché questi provvedimenti non fanno altro che scoraggiare chi è intento e motivato a risolvere il problema. Per più di due ore mi sono confrontato con sindaci dei comuni coinvolti, con il presidente della Regione, e tutte le personalità dell’area dell’opposizione, in particolare della sinistra: abbiamo lavorato molto bene e da loro è venuta esplicitamente la volontà che il decreto legge possa avere un iter veloce e non sia cambiato”. Infine il Presidente del Consiglio ribadisce la sua promessa “Sarò a Napoli almeno una volta alla settimana, fin quando avrò la certezza di aver avviato a soluzione questo problema dei rifiuti che non è solo di Napoli e della Campania ma dell’Italia intera”
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