
Con un incremento di espositori del 20% e quasi diecimila visitatori, di cui l’80% di operatori qualificati, chiude i battenti Vitigno Italia. Con una consapevolezza: quella napoletana è la seconda vetrina enologica nazionale. 360 buyers, 4000 etichette e 1000 incontri sono i numeri di questa quarta edizione del salone del vino da Vitigno Autoctono e tradizionale italiano. Che cresce di anno in anno e si conferma appuntamento importante e di prestigio per Napoli e tutta la Regione Campania, come ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino, che da anni sostiene e promuove il salone (INTERVISTA IN ALLEGATO). Tra i tanti eventi che hanno animato la tre giorni vinicola anche la gara ai fornelli per incoronare il miglior chef emergente, riconoscimento che quest’anno è andato a Domenico Cilenti del ristorante Porta di Basso di Peschici. Per la prima volta Vitignoitalia ha anche premiato le migliori bollicine italiane: il premio al Miglior Spumante Metodo Charmat 2008 è stato assegnato al Prosecco Cuveè Brut di Carpenè Malvolti. Per il Premio Vino Veritas – riservato ai vini dal miglior rapporto qualità prezzo - sono stati premiati per la categoria dei rossi l’altoatesino St. Magdalener 2007, per la categoria bianchi il Timpa Giadda 2007 dell’azienda Terreliade. Il premio più prestigioso si conferma, però, il Vino Perfetto per il quale il vino viene valutato in base alla piacevolezza visiva, olfattiva e di gusto. Per i rossi ha vinto l’Aglianico d’Irpinia Serpico 2005 dei Feudi di San Gregorio, mentre per i bianchi il Pallagrello Bianco Le Serole 2007 di Terre del Principe.
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