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» pubblicato da Renato Cavallo in: APERTURA < > Sabato 24 Maggio 2008 alle 15:17

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molotov2.jpgL’autobus di linea che si vede nelle immagini è stata la causa degli scontri di questa mattina tra le forze dell’ordine e la gente di e Marano, che ieri ha ripreso a protestare contro la innalzando barricate e blocchi stradali. Proprio il mezzo pubblico era stato utilizzato ieri per sbarrare via cupa del cane, strada di accesso al quartiere e la polizia per rimuoverlo e liberare la strada, questa mattina, ha fatto partire la prima carica nel tentativo di disperdere la folla. Senza preoccuparsi della presenza di donne, anziani e disabili in carrozzella tra i manifestanti, gli agenti sono avanzati servendosi di scudi e manganelli. Dalla retrovie, una minoranza violenta fino a quel momento confusa tra gli abitanti pacifici ha fatto scattare un lancio di bottiglie incendiare, di vernice bianca e una sassaiola all’indirizzo del cordone di polizia. Molte le persone con i segni dei manganelli sul corpo, mentre alcuni agenti sono rimasti ustionati dal fuoco sprigionato dalle . Nel fuggi fuggi generale diverse le persone rimaste ferite. All’ospedale di Giugliano sono state ricoverate due ragazzi di 35 anni con ferite alle gambe. Le condizioni di entrambi non sono gravi: i due avrebbero, infatti, riportato delle fratture ai piedi. Sempre questa mattina un altro ragazzo è caduto da questo muretto perimetrale in piazza PoggioVallesana riportando ferite a entrambe le gambe. Secondo quando raccontato da alcuni testimoni il ragazzo si trovava sul parapetto per osservare la scena ed è stato spinto dalla folla che scappava dalla carica della polizia. Al termine degli scontri, le forze dell’ordine sono arretrate mentre la popolazione è tornata a sistemare alberi tagliati e cassonetti della spazzatura per impedire l’accesso alla cava di cinque cercole dove, tuttora resta il presidio. La calma è tornata dopo che si è diffusa la notizia che nel pomeriggio il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, e i rappresentanti della comunità locale sarebbero stati ricevuti da Guido Bertolaso nella sede della prefettura. Ma basta vedere le immagini di queste bottiglie incendiarie piene, nascoste da qualche facinoroso nei viali che portano alla cava di tufo, per capire che si tratta solo di una tregua temporanea.

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