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Quando arriva Silvio Berlusconi a Napoli, la città si spacca: i passanti che si fermano nella speranza di incontrare il premier per urlare contro e protestare o per complimentarsi, divisi in due fazioni anche i disoccupati che hanno dato vita a due delle nove manifestazioni di piazza organizzate in occasione della prima riunione del nuovo consiglio dei ministri, nel frattempo riunito in prefettura. Una piazza incandescente che ha visto protagonisti non solo i senza lavoro di ogni parte politica, ma anche la rete immigrati e l’opera nomadi scesa in strada per protestare contro la criminalizzazione scattata nei confronti delle popolazioni nomadi che vivono in Italia. In tarda mattinata però, alcune delegazioni di senza lavoro sono state ricevute dal segretario generale della presidenza del consiglio, Mauro Masi e dal prefetto di Napoli, Alessandro Pansa. Intanto, mentre i ministri arrivavano alla spicciolata nell’edificio della prefettura, nei dintorni di piazza del plebiscito, interamente transennata e presidiata dalle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dello svolgimento dei lavori del Consiglio dei ministri, il caos imperversava comunque. Circa mille uomini in tutto, presidiavano gli accessi alla piazza, mentre un ulteriore raggruppamento di forze dell’ordine è rimasto a presidio delle vie di accesso a piazza Municipio, dove si trova il Comune di Napoli e dove i nove cortei si sono diretti. L’incrocio di via Medina, davanti alla questura, è stato il crocevia di tutte le manifestazioni. In piazza il coordinamento di lotta per il lavoro partito da piazza Dante, il sindacato azzurro e gli eurodisoccupati fermi in piazza del municipio, e gli extracomunitari provenienti da piazza Garibaldi. Ovvie le conseguenze: traffico paralizzato, automobilisti spazientiti cassonetti dei rifiuti rivoltati nonostante in diversi quartieri è stato effettuato un servizio di raccolta straordinario. Molti i cittadini che hanno contestato la contingenza della raccolta dei rifiuti e l’arrivo di Berlusconi. Per l’occasione però, la città è stata tappezzata di manifesti dal movimento Noi consumatori che ha voluto ringraziare il premier per essersi impegnato direttamente per la risoluzione dell’emergenza campana. Al posto della pubblicità con i seni, finita sulle pagine di tutti i quotidiani del Paese, in piazza Italia, a Fuorigrotta, è comparsa la scritta Berlusconi Santo subito.
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