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» pubblicato da Pier Paolo Petino in: APERTURA, EMERGENZA RIFIUTI, Notizie, cronaca < > Giovedì 15 Maggio 2008 alle 10:06

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Rifiuti in via PignaTrafiico impazzito e montagne di spazzatura riversata in strada. Al Vomero, a Pianura, in via Monteoliveto e a Spaccanapoli la gente esasperata dall’eccessiva presenza di rifiuti ha attuato una serie di blocchi stradali. Il quartiere collinare, dalle prime ore del mattino, è paralizzato a causa della protesta degli abitanti di , che hanno riversato sulla carreggiata stradale le migliaia di sacchetti accumulati intorno ai cassonetti stracolmi.
Non accenna a migliorare la situazione rifiuti a Napoli e in buona parte della Campania. Nonostante abbiano ripreso a funzionare gli impianti ex cdr, sono ancora 40 mila le tonnellate di spazzatura non raccolte (grosso modo una settimana di arretrati) che, complici i primi caldi, tengono alto il rischio sanitario. Il vero nodo ora è l’”abbancamento” delle cosiddette ecoballe che ingolfano i depositi degli impianti, rallentando quindi lo sversamento e la raccolta lungo le strade. In questa direzione il commissario De Gennaro e la sua struttura tecnica stanno lavorando per arginare quella che potrebbe essere la più grave crisi degli ultimi mesi. E dopo il dietrofront sulla discarica di Chiaiano, periferia di Napoli, che avrebbe consentito lo smaltimento di circa 700mila tonnellate di spazzatura, c’é la necessità di trovare nuovi spazi dove stoccare o rifiuti “tal quale” o ecoballe.
In questo senso uno spiraglio perché la situazione migliori nelle prossime ore si è aperto nel pomeriggio con l’annuncio del commissariato dell’apertura di un nuovo sito per le ecoballe. In una nota della struttura diretta dal prefetto De Gennaro si precisa che “il venir meno della disponibilità dei due siti di stoccaggio provvisorio di Pianodardine e di Coda di Volpe già allestiti o in via di allestimento, ha determinato l’impossibilità di abbancamento delle balle prodotte dagli
impianti di Cdr e la conseguente riduzione della capacità di raccolta dei rifiuti che negli ultimi giorni si è attestata intorno al 50% circa della produzione giornaliera”.

 

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