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» pubblicato da marco caiano in: APERTURA < > Martedì 6 Maggio 2008 alle 15:30

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commissione_europea.jpgLe montagne di rifiuti non raccolti, che ancora oggi sono ad ogni angolo di strada di Napoli e della Campania, sono costati all’Italia il deferimento della Commissione Europea davanti alla Corte di Giustizia del Lussemburgo. Una sanzione che costerà multe salate all’Italia se entro poco tempo non riuscirà a mettersi in regola e la commissione europea è sicura che le multe saranno pagate visto che i soldi saranno sottratti dai fondi europei che il nostro paese chiede. Nella nota della commissione oltre ai vari commenti su ritardi del piano per il ciclo integrato dei rifiuti c’è anche un attacco alle istituzioni. Si legge, infatti che le autorità italiane “si sono rivelate incapaci di indicare un calendario chiaro per il completamento e la messa in servizio degli impianti di selezione, delle discariche, degli inceneritori e delle altre infrastrutture necessarie per risolvere i problemi dei rifiuti che affliggono la regione. E uno di questi compiti è quello di trovare appunto delle discariche. Quella scelta dal comune di Napoli resta a Chiaiano, nella cava-poligono. Questa mattina contro la decisione ancora proteste e blocchi dei cittadini della zona e dei comuni limitrofi. Ad esempio la metropolitana collinare è stata bloccata per ore da ieri pomeriggio a questa mattina da alcune persone che a volto coperto hanno impedito ai treni di ripartire in direzione Vomero. Poi cassonetti utilizzati per fermare il traffico e per impedire ai camion di raggiungere la zona dello sversatoio. La tensione è altissima, si rischia una nuova Pianura anche in quest’area visto che gli abitanti di questo quartiere sono disposti a tutto pur di evitare l’arrivo della spazzatura dei napoletani. Ma intanto la situazione resta drammatica in città. I cumuli di rifiuti crescono e la puzza, con il caldo, diventa insopportabile. Napoli è nuovamente con la munnezza fino al collo, ma questa volta fa caldo e le infezioni e i pericoli aumentano esponenzialmente.

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