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» pubblicato da Renato Cavallo in: APERTURA < > Lunedì 5 Maggio 2008 alle 15:27

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nodiscarica.jpgLe strade di accesso alla discarica di sono tutte sbarrate. Il quartiere è blindato. Così come avvenne a Pianura cinque mesi fa, per impedire il passaggio dei camion della nettezza urbana bidoni e cassonetti della spazzatura, pneumatici, alberi e montagne di terreno sono stati utilizzati come barricate dai cittadini che questa mattina sono scesi in strada per protestare contro la decisione di trasferire 700mila tonnellate di rifiuti in una cava di tufo che si trova a ridosso tra il quartiere a nord di Napoli e i comuni di e . Attimi di tensione si sono verificati in corrispondenza di uno dei tanti blocchi stradali effettuati dalla gente, dopo che una signora anziana ha accusato un malore a causa del caldo. L’impressione che ne scaturisce è che l’’ennesima protesta contro la discarica sia appena cominciata e potrebbe peggiorare quando i camion pieni di rifiuti raggiungeranno la zona. L’esasperazione e la rabbia degli abitanti di sono tali da aver spinto i sindaci dei comuni alle porte di Napoli e altri rappresentanti della politica locale ad abbracciare i motivi della protesta. A differenza della rivolta di Pianura infatti, i politici sono scesi da subito in piazza al fianco della collettività, dando vita a un consiglio comunale straordinario per testimoniare il loro impegno contro il decreto che individua lo sversatoio in un’area verde che poggia su una falda acquifera. Ma neanche il palco montato in strada e i discorsi contro Iervolino, Bassolino e sono serviti a ridurre le distanze tra gente e istituzioni

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    Fino ad ora ho sempre difeso l’Italia e gli Italiani con i miei colleghi stranieri, che nei momenti di discussione politica internazionale non si risparmiano in critiche e amari commenti sul nostro “bel paese”. Oramai non ho più argomentazioni, contro gli scempi che quotidianamente si consumano nel nostro paese, tra i quali l’assurda decisione di destinare a mega discarica cittadina l’unico polmone verde di Napoli, un’area a ridosso del polo ospedaliere della città e sita su una falda acquifera patrimonio dell’intera regione. Che vergogna!!!!!

    Commento di Alessia Lunedì 5 Maggio 2008

 

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