Agenzia Video Giornalistica
videocomunicazioni
Da un lato i treni carichi di rifiuti che da Napoli torneranno a partire per la Germania, dall’altro un servizio di raccolta che prosegue a macchia di leopardo sul territorio. Nonostante sia passato quasi un mese dall’arrivo del commissario straordinario Gianni De Gennaro, la situazione rifiuti è ancora grave e potrebbe peggiorare ulteriormente visto che, questa mattina, si è fermata l’attività di lavorazione all’interno dell’impianto ex Cdr di Giugliano, in provincia di Napoli. Lo stop è stato provocato dalla saturazione dei depositi della frazione organica. Il pericolo, qualora non dovesse riprendere l’attività dell’impianto nelle prossime ore, è che si possa fermare il servizio di raccolta nei comuni, ad iniziare dalla città di Napoli, che sversano i rifiuti nell’impianto di Giugliano. Le strade del capoluogo campano, pulite rispetto alla provincia, rischiano quindi di essere sommerse nuovamente da cumuli di sacchetti e non è detto che, a causa dello stop di Giugliano, per risolvere la situazione attuale basti inviare nuovamente i rifiuti in Germania, così come stabilito. Il provvedimento infatti è già stato definito da Gianni De Gennaro. 88 mila euro al giorno per bruciare le 1400 tonnellate di spazzatura che prodotte in 24 ore dai napoletani. Questo il prezzo che dovrà pagare il commissariato straordinario per bruciare la spazzatura fuori dai confini italiani. Sul fronte delle proteste della cittadinanza, a Marigliano, dove ieri i manifestanti avevano bloccato per alcune ore l’autostrada Caserta Salerno e l’asse mediano, è tornata la calma. Ma è solo temporanea, visto che il commissariato ha rinviato di 24 ore la sua decisione per consentire ulteriori rilievi nell’area della discarica. A Villaricca invece, la cittadinanza è sul piede di guerra dopo la conferma della riapertura dello sversatoio. Ieri sera i manifestanti si sono radunati per un presidio di protesta dopodichè hanno partecipato ad una messa celebrata all’interno dell’area. Nel terzo sito individuato, in località Ferrandelle a Santa Maria la Fossa, in provincia di Caserta, sono ripresi i lavori per la costruzione del primo invaso, provvisorio, dove dovranno essere stoccate le ecoballe. All’ingresso dell’area, teatro due giorni fa di tensioni e scontri tra cittadini contrari all’apertura del sito e forze dell’ordine, rimane un presidio delle forze dell’ordine e di un gruppo di cittadini.
calcio napoli
MARINO: CON IL CAGLIARI CI RISCATTEREMO
Il personaggio
GINO RIVIECCIO
politica
SCUOLA E SANITA’: DUE GIORNI DI DIBATTITO ORGANIZZATI DA AN
Due giorni di confronto e dibattiti, con focus su Sanità, fondi europei ...
Agenda
- BELEN RODRIGUEZ
- PECHINO 2008: CLEMENTE RUSSO METTE IL BRONZO AL SICURO
- ARRESTATO GIANLUCA BIDOGNETTI, FIGLIO DEL BOSS "CICCIOTTO 'E MEZZANOTTE"
- SARA VARONE: CALENDARIO 2009
- SARA VARONE
- MARA CARFAGNA
- AGGUATO A CAIVANO: UCCISO IL BOSS ANGELINO
- KATIE PRICE
- HEIDI KLUM
- NATALIA E IL PORNODIVO, NOTTE A LUCI ROSSE



















Dimenticare Bergamo, ricominciando dal Cagliari, squadra che lo scorso anno regalò il primo dispiacere al Napoli. Corsi ...
Trentanni di carriera, trentanni di risate. Gino Rivieccio, raggiunto questo traguardo, ha deciso di raccogliere in un cofanetto la sua storia lavorativa. ...
Elisabetta Canalis ancora al centro dell’attenzione mediatica. Stavolta il suo nome rimbalza qui e là non per problemi sentimentali, bensì ...



e ci voleva de gennaro per questa genialata
dei rifiti in germania??
stamm appost!!
Dall’articolo apparso sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno
di Domenica 3 Febbraio 2008.
La 3 giorni del Prof. Connet a Napoli ha finalmente chiarito le cose,
laddove ce ne fosse stato ancora bisogno,
Solo i corrotti possono trarre benefici dagli inceneritori.
Il professore americano ha saputo stigmatizzare quello che alimenta
questa incomprensibile corsa ai termodistruttori (questo e’ il nome
corretto, tecnico) ad ogni costo.
Per fortuna sul Corriere del Mezzogiorno in queste settimane si sono
lette voci un po’ fuori dal coro.
Ma forse la cosa piu’ vergognosa e’ rappresentata dalle parole del
prof. Veronesi che da Fazio parlava di “impatto zero” per questi
impianti. Ancora un caso che a foraggiare la Fondazione Veronesi
siano Enel, Pirelli, Veolia, Acea (SI! ancora Caltagirone), ossia, aziende
che costruiscono, piu’ o meno direttamente, inceneritori?
Il Comitato che a San Giovanni a Teduccio sta lottando contro la
centrale che si sta costruendo tra le case, nel cuore della citta’, (senza
neanche assoggettarla ad una Valutazione di Impatto Ambientale) pone
l’attenzione sul fatto che i danni evidenziati dal Prof. Connet, sono
gli stessi causati anche dalle centrali a turbogas.
Le nanoparticelle sprigionate dalla centrale si propagheranno per 30 anni
in un raggio di 50Km.
Termodistruttori e centrali rientrano nella stessa logica di profitto che
spinge potenti lobby affaristico-politico-clientelari a disinteressarsi
della salute pubblica per perseguire l’ulteriore arricchimento di pochi a
scapito della salute di tutti noi semplici cittadini inascoltati.
Come accade in ogni dittatura che si rispetti, vero??
E i politici locali (a prescindere dallo schieramento di appartenenza)
stanno a guardare, un po’ per la loro bassa qualita’ intellettiva, molto per
la loro propensione al “malaffare”.
Molte sedute consiliari delle Municipalita’ (ma il discorso e’ estendibile)
non sono tanto dissimili dai cumuli di “monnezza” che ormai fanno parte
del nostro arredo urbano. Ricordate il gioco della Settimana Enigmistica
in cui bisognava riconoscere le 7 differenze?
La gia’ satura zona orientale della nostra mortificata citta’, sta per
arricchirsi anche di un’ulteriore discarica, quella nella ancora non bonificata
Manifattura Tabacchi (stracolma di amianto e a pochi passi dalle raffinerie).
Ho allegato anche il volantino di un virtuale tour tra i veleni della
periferia (p)Est.
Se riusciamo a inserirla nel percorso del bus turistico a 2 piani, magari
ci tiriamo fuori un po’ di euro per risanarci. Sperando che prima non
ci mettano sopra le mani i politici.
In tanti altri quartieri la gente e’ scesa in strada, ha eretto barricate, ha
lottato con le forze dell’ordine, da noi a S.Giovanni, nemmeno si indigna.
Che siamo gia’ tutti morti?