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» pubblicato da Pier Paolo Petino in: APERTURA, cronaca < > Martedì 5 Febbraio 2008 alle 15:58

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Santa Maria La FossaDa un lato i treni carichi di che da Napoli torneranno a partire per la , dall’altro un servizio di raccolta che prosegue a macchia di leopardo sul territorio. Nonostante sia passato quasi un mese dall’arrivo del commissario straordinario Gianni , la situazione è ancora grave e potrebbe peggiorare ulteriormente visto che, questa mattina, si è fermata l’attività di lavorazione all’interno dell’impianto ex Cdr di Giugliano, in provincia di Napoli. Lo stop è stato provocato dalla saturazione dei depositi della frazione organica. Il pericolo, qualora non dovesse riprendere l’attività dell’impianto nelle prossime ore, è che si possa fermare il servizio di raccolta nei comuni, ad iniziare dalla città di Napoli, che sversano i nell’impianto di Giugliano. Le strade del capoluogo campano, pulite rispetto alla provincia, rischiano quindi di essere sommerse nuovamente da cumuli di sacchetti e non è detto che, a causa dello stop di Giugliano, per risolvere la situazione attuale basti inviare nuovamente i in , così come stabilito. Il provvedimento infatti è già stato definito da Gianni . 88 mila euro al giorno per bruciare le 1400 tonnellate di spazzatura che prodotte in 24 ore dai napoletani. Questo il prezzo che dovrà pagare il commissariato straordinario per bruciare la spazzatura fuori dai confini italiani. Sul fronte delle proteste della cittadinanza, a Marigliano, dove ieri i manifestanti avevano bloccato per alcune ore l’autostrada Caserta Salerno e l’asse mediano, è tornata la calma. Ma è solo temporanea, visto che il commissariato ha rinviato di 24 ore la sua decisione per consentire ulteriori rilievi nell’area della discarica. A Villaricca invece, la cittadinanza è sul piede di guerra dopo la conferma della riapertura dello sversatoio. Ieri sera i manifestanti si sono radunati per un presidio di protesta dopodichè hanno partecipato ad una messa celebrata all’interno dell’area. Nel terzo sito individuato, in località Ferrandelle a Santa Maria la Fossa, in provincia di Caserta, sono ripresi i lavori per la costruzione del primo invaso, provvisorio, dove dovranno essere stoccate le . All’ingresso dell’area, teatro due giorni fa di tensioni e scontri tra cittadini contrari all’apertura del sito e forze dell’ordine, rimane un presidio delle forze dell’ordine e di un gruppo di cittadini.

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2
  • 1

    e ci voleva de gennaro per questa genialata
    dei rifiti in germania??
    stamm appost!!

    Commento di barbara Martedì 5 Febbraio 2008
  • 2

    Dall’articolo apparso sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno
    di Domenica 3 Febbraio 2008.
    La 3 giorni del Prof. Connet a Napoli ha finalmente chiarito le cose,
    laddove ce ne fosse stato ancora bisogno,
    Solo i corrotti possono trarre benefici dagli inceneritori.
    Il professore americano ha saputo stigmatizzare quello che alimenta
    questa incomprensibile corsa ai termodistruttori (questo e’ il nome
    corretto, tecnico) ad ogni costo.
    Per fortuna sul Corriere del Mezzogiorno in queste settimane si sono
    lette voci un po’ fuori dal coro.
    Ma forse la cosa piu’ vergognosa e’ rappresentata dalle parole del
    prof. Veronesi che da Fazio parlava di “impatto zero” per questi
    impianti. Ancora un caso che a foraggiare la Fondazione Veronesi
    siano Enel, Pirelli, Veolia, Acea (SI! ancora Caltagirone), ossia, aziende
    che costruiscono, piu’ o meno direttamente, inceneritori?

    Il Comitato che a San Giovanni a Teduccio sta lottando contro la
    centrale che si sta costruendo tra le case, nel cuore della citta’, (senza
    neanche assoggettarla ad una Valutazione di Impatto Ambientale) pone
    l’attenzione sul fatto che i danni evidenziati dal Prof. Connet, sono
    gli stessi causati anche dalle centrali a turbogas.
    Le nanoparticelle sprigionate dalla centrale si propagheranno per 30 anni
    in un raggio di 50Km.

    Termodistruttori e centrali rientrano nella stessa logica di profitto che
    spinge potenti lobby affaristico-politico-clientelari a disinteressarsi
    della salute pubblica per perseguire l’ulteriore arricchimento di pochi a
    scapito della salute di tutti noi semplici cittadini inascoltati.
    Come accade in ogni dittatura che si rispetti, vero??

    E i politici locali (a prescindere dallo schieramento di appartenenza)
    stanno a guardare, un po’ per la loro bassa qualita’ intellettiva, molto per
    la loro propensione al “malaffare”.
    Molte sedute consiliari delle Municipalita’ (ma il discorso e’ estendibile)
    non sono tanto dissimili dai cumuli di “monnezza” che ormai fanno parte
    del nostro arredo urbano. Ricordate il gioco della Settimana Enigmistica
    in cui bisognava riconoscere le 7 differenze?

    La gia’ satura zona orientale della nostra mortificata citta’, sta per
    arricchirsi anche di un’ulteriore discarica, quella nella ancora non bonificata
    Manifattura Tabacchi (stracolma di amianto e a pochi passi dalle raffinerie).
    Ho allegato anche il volantino di un virtuale tour tra i veleni della
    periferia (p)Est.
    Se riusciamo a inserirla nel percorso del bus turistico a 2 piani, magari
    ci tiriamo fuori un po’ di euro per risanarci. Sperando che prima non
    ci mettano sopra le mani i politici.

    In tanti altri quartieri la gente e’ scesa in strada, ha eretto barricate, ha
    lottato con le forze dell’ordine, da noi a S.Giovanni, nemmeno si indigna.
    Che siamo gia’ tutti morti?

    Commento di comitato civico di San Giovanni a Teduccio Mercoledì 6 Febbraio 2008

 

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