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rifiuti, pochi manifestanti caricati dalla polizia a taverna del re [3:31m]: Play Now | Play in Popup | Download
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Si attenuano i disagi provocati dall’emergenza rifiuti a Napoli, dopo l’intervento di raccolta straordinaria dell’Asia, in alcuni quartieri del centro. Ma la situazione si fa sempre più drammatica nel resto della provincia, dove nelle strade restano ancora 35 mila tonnellate di rifiuti che, con la pioggia dei giorni scorsi, macerano ad ogni angolo di strada. A Napoli ci sono ancora 1.400 tonnellate di rifiuti non raccolte, ma nel centro cittadino e nei quartieri residenziali, come il Vomero, Posillipo e Chiaia, la situazione sta tornando lentamente alla normalità. Resta tragica la situazione in periferia. Le zone più colpite sono senza dubbio quelle di Pozzuoli, Quarto, Pianura e molti comuni dell’hinterland vesuviano. Ieri dopo il violento acquazzone che si è abbattuto su Napoli, lavoro extra per i vigili del fuoco, che sono dovuti intervenire su oltre cento chiamate. La spazzatura, infatti, ha praticamente bloccato i canali di scolo dell’acqua e le fogne. Molte strade sono state invase dall’acqua come si può notare in queste immagini girate all’imbocco della tangenziale ad Agnano. Anche al centro direzionale di Napoli, scene già viste. Montagne di immondizia questa mattina riempivano i parcheggi tramutati in discariche a cielo aperto. Un cumulo enorme impediva addirittura l’ingresso dei consiglieri all’interno del garage del Consiglio regionale all’isola F13. Tensione davanti al sito di Giugliano di Taverna del Re. Infatti con una deroga del commissario straordinario per l’emergenza rifiuti Pansa, da ieri la discarica è stata riaperta. Fino al 31 dicembre gli autocompattatori potranno scaricare quintali di spazzatura all’interno della discarica. Un gruppo di cittadini ieri si è radunato davanti ai cancelli del sito per cercare di fermare i camion, ma per il momento la protesta a quanto pare non ha portato i suoi frutti. Tra ieri ed oggi sono stati già oltre 50 i mezzi che hanno scaricato nel sito ormai stracolmo. Intanto è bracio di ferro al governo per decidere il successore di Pansa alla guida del commissariato tra i nomi proposti quello di Massimo Gerli dello staff di Romano Prodi e Gianfranco Mascazzini del ministero dell’Ambiente. E nelle ultime ore è allarme diossina. Oltre 100 i roghi della vergogna appiccati la scorsa notte. Il pericolo ora si chiama Capodanno, quando i piromani potrebbero avere campo libero per bruciare la spazzatura.
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